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La lista “Un’altra Matera”
pronta a sfidare i nomi già in corsa per la carica di sindaco

Basilicata

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MATERA - Fare il sindaco di Matera per dare voce a chi, finora, non ne ha avuta e agli ultimi, vale a dire tutti coloro che non rientrano nei sondaggi elettorali ma che fanno parte delle comunità impegnate a sbarcare il lunario tutti i giorni.
Francesco Vespe, classe 1960 lavora al centro di Geodesia spaziale di Matera e con la lista “Un’altra Matera” correrà per la carica di sindaco di Matera, alle prossime elezioni.
«Vogliamo distinguerci dalle proposte politiche che sono rotolate sul terreno materano.
Ci consideriamo alternativi ai blocchi di potere che ora si stanno azzannando per i soldi di Matera 2019».
“Un’altra Matera” è in contatto con Azione Civile , il movimento che fa capo ad Antonio Ingroia.
«Valuteranno la nostra richiesta per poterla approvare - spiega Vespe.
La lista conterà, nelle sue fila anche sulla presenza del tenente della Polizia provinciale, Giuseppe Di Bello (defenestrato da Beppe Grillo nella corsa a presidente portavoce regionale del Movimento 5 Stelle.
Al centro della decisione del leader del Movimento c’era la condanna in primo grado per l’ufficiale per aver rivelato i dati sull’inquinamento del lago Pertusillo.
Nonostante la replica del diretto interessato, Di Bello non ricoprì mai quella carica, ndr.).
Il leit motiv delle prime battute della campagna elettorale sembra concentrarsi su Matera 2019, ma Vespe apre anche anche ad altri temi: «Parleremo di coloro di cui nessuno parla mai.
Vogliamo focalizzarci su questa parte della nostra società che non fa parte delle discussioni, ma che vive la città: i bambini, i portatori di handicap, degli anziani.
I cittadini devono recuperare il protagonismo che può sfociare anche in forme di autogestione di alcuni spazi pubblici».
In cosa si differenzia “Un’altra Matera” dalle liste civiche che corsero per le comunali nel 2010?
«Recupereremo la fiducia nella politica della gente che l’ha persa. Un pericolo davvero grave - prosegue Vespe - che corriamo non solo in città ma in tutta Europa.
La politica può rappresentare anche il meglio e trasformarlo in speranza.
Se il nostro messaggio avrà successo, saremo contenti, altrimenti vorrà dire che non saremo “à la page”, alla moda».
Destra o sinistra, Vespe chiarisce: «L’idea della mia candidatura è stata spinta dai Verdi e dal Movimento Liberiamo la Basilicata, dopo le cocenti delusioni che vivemmo insieme a Giuseppe Di Bello con cui decidemmo di condividere questa esperienza».
La lista è in fase di definizione e “Un’altra Matera” si presenterà alla città al più presto.
«Invitiamo alla partecipazione chi finora ha condiviso con noi l’incapacità di adeguarsi al sistema politico che si sta creando a Matera».
La candidatura di Francesco Vespe è nata, come spiega chiaramente il diretto interessato: «Perchè ho voluto rappresentare una speranza, qualcosa di nuovo, per spiegare alla gente che c’è qualcosa di diverso».
La corsa alle urne, per la poltrona di sindaco, si arricchisce dunque di un altro nome e di un’altra realtà.

a.ciervo@luedi.it

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