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Elezioni a Lamezia, Guarascio esce allo scoperto
«Non mi candido». Si dimette presidente primarie

Calabria

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LAMEZIA TERME (CZ) - Eugenio Guarascio esce alla scoperto e, con poche righe, conferma la proposta di candidatura alla carica di sindaco di Lamezia Terme, avanzata dal Partito democratico, ma esclude ogni eventuale impegno.

Il nome di Guarascio, imprenditore e presidente del Cosenza calcio, era circolato nei giorni scorsi (LEGGI), quale figura di superamento delle varie posizione nella coalizione di centrosinistra ed in vista delle elezioni primarie. Tutto questo mentre Sel, partito di riferimento del sindaco uscente Gianni Speranza, ha già annunciato una propria candidatura fuori dalla coalizione (LEGGI LA SITUAZIONE DELLE PRIMARIE E IL CANDIDATO DI SEL).

Nel comunicato, Guarascio afferma: «Mi corre l'obbligo di precisare rispetto alle indiscrezioni che circolano su alcuni organi di informazione e per evitare rappresentazioni non esatte e non corrispondenti al vero che ho ricevuto dai dirigenti del Pd la proposta di correre a sindaco di Lamezia. Ringraziandoli, faccio presente che non vi sono le condizioni politiche nello stesso Pd e nella coalizione perché io possa prendere in considerazione questa proposta. Inoltre la mia attività imprenditoriale, nel sociale e nello sport - conclude Guarascio - rendono assai difficile la proposta stessa. Tutto questo per amore di verità e di assoluta trasparenza da parte mia».

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Dunque, la posizione dell'imprenditore lametino è dettata soprattutto dal clima politico che si registra nel centrosinistra, con una complessa situazione interna che nei giorni scorsi ha portato il Pd a nominare un commissario esterno per la campagna elettorale, nella persona di Pino Soriero (LEGGI).

La posizione di Guarascio arriva mentre il presidente del Comitato organizzatore delle primarie di centrosinistra a Lamezia Terme, Gennario Masi, si è dimesso dall’incarico e subito è stato invitato da Pino Soriero, commissario straordinario di garanzia del Pd di Lamezia, a ritirarle ed a convocare già per domani una riunione del Comitato.

Masi, in una lettera ai responsabili della coalizione, spiega la sua decisione sostenendo che «mancano circa due mesi alla data delle amministrative e comincio a vedere lo sfaldamento della coalizione che tutti avevamo intelligentemente contribuito a costruire. La fase delle primarie era stata già avviata con soddisfazione di tutte le forze politiche del centrosinistra ad eccezione di Sel e di qualche altra associazione. Le ultime vicende interne al Pd e le notizie che vengono riportate dalla stampa locale - aggiunge riferendosi, evidentemente, all’ipotesi di trovare una candidatura unitaria per evitare le primarie - evidenziano la volontà politica di procedere in modo diverso dal percorso partecipato e democratico che insieme ci eravamo dati. Non volendo essere corresponsabile di una scelta scellerata che sta portando il centro sinistra al suicidio politico, vi ribadisco la mia decisione di dimettermi da presidente del comitato organizzatore delle primarie».

A Masi ha subito risposto Soriero che gli ha inviato un messaggio. «Come già detto per telefono - afferma l’ex parlamentare - confermo la stima e l’apprezzamento del Pd per il lavoro delicato che stai portando avanti in questa fase politica. Siamo in grado di condurre a termine l’impostazione, da te condivisa, tesa a garantire l’unità del Pd su una candidatura e la più ampia partecipazione democratica all’individuazione della scelta del candidato sindaco. Ti invito quindi a ritirare le dimissioni e a convocare tempestivamente la riunione del Comitato per le Primarie, domani dalle 19.30 in poi, valutando tu l’orario migliore che veda concordi anche gli altri esponenti della coalizione».

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