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Il Pd ancora non trova l'unità
Non c'è solo Matera, ad Avigliano non va meglio

Basilicata

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POTENZA - Avigliano, o meglio “nazione” come la definiscono i cittadini aviglianesi rischia di essere davvero la capitale dello scontro elettorale in casa Pd in vista delle prossime amministrative.
Perchè se a Matera alla fine un accordo si troverà sulla candidatura a sindaco di Salvatore Adduce - se non unitaria comunque molto larga - ad Avigliano sembra che non ci siano margini per arrivare a una linea unitaria. E quindi il Pd e il centrosinistra potrebbe dividersi in due tronconi. E la sfida si annuncia durissima e senza esclusioni di colpi.
Da un lato c’è il sindaco uscente Vito Summa che proverà a riconfermarsi primo cittadino di Avigliano.
Dall’altro si annuncia la candidatura dell’ex sindaco (fu eletto nel 1995 e guidò l’amministrazione fino al 2000), Domenico Pace. E l’esercito eletorale con tanto di colonnelli rischia di frammentarsi. Il quadro è scomposto. Molto. Dalla parte di Summa pezzi del Pd compreso il segretario regionale Antonio Luongo.
Dalla parte di Pace invece potrebbe coagularsi una coalizione che va dall’ex presidente della Provincia di Potenza, Mimi Salvatore (oggi pittelliano) al dirigente regionale Donato Pace fino ad alcuni fedelissimi di De Filippo.
Tutto questo potrebbe diventare manna che piove dal cielo per il centrodestra che ad Avigliano è soprattutto Gianni Rosa di Fratelli d’Italia che nel suo paese proverà a fare il colpo candidando a sindaco Vito Lorusso in quella che si annuncia comunque una lista civica. La speranza magari è quella di sfruttare le divisioni degli altri come è accaduto a Potenza nel 2014.
Alla sfida comunque si iscriveranno altri candidati. Tra questi è più che probabile che tenterà di nuovo la sfida con “Unità popolare” Vito Fernando Rosa che 5 anni fa si fermò a 341 voti ma comunque entrando in consiglio comunale con il 4,36 per cento. Per la cronaca si ricorda invece che l’allora coalizione di centrodestra che si chiamava ancora Pdl, candidò Domenico Salvatore che si piazzò secondo dopo Summa con il 22,4 per cento.
In ogni caso la fetta maggiore nel 2010 premio Summa con la quota record che sfiorò il 70 per cento. La sensazione è che quest’anno chi verrà eletto sindaco dovrà accontersi di percentuali molto più basse. Tanto più se come è evidente i centrosinistra in gara saranno due.
La questione comunque è tipica del Pd lucano degli ultimi 2 anni. Ci sono due anime (o forse tre) che arrivate al momento di decidere le candidature vanno ognuna per i fatti suoi. La situazione per certi versi più che matera ricorda quanto accaduto a Potenza città. Da un lato c’è un candidato (Summa) che è l’uomo della continuità come Luigi Petrone che aveva alle proprie spalle l’amministrazione uscente e big della segreteria regionale. Vito Summa dovrebbe anche poter contare sulla Sel e sui socialisti anche se esiste il punto di domando su Donato Salvatore: sosterrà chi lo ha battuto 5 anni fa?
Dall’altro c’è Pace che è sostenuto da chi vuol rompere con il passato con il sostegno di pezzi della “rivoluzione pittelliana”. Insomma una sorta di riproposizione dello schema che portò alla candidatura di Roberto Falotico. In particolare a sostegno dell’avvocato Pace c’è l’ex presidente della Provincia di Potenza, Mimì Salvatore. Si dice inoltre che faccia parte della squadra anche il dirigente regionale Donato Pace. Ma non solo ovviamente. Non Marcello Pittella però che sembra volersi tenere fuori dalla sfida.
In più alle spalle di Domenico Pace c’è l’imprenditore (defilippiano doc) Angelo Vito Sabia che è accreditato di un buon peso elettorale soprattutto nella periferia dell’enorme territorio comunale di Avigliano. C’è chi lavora comunque ancora ad evitare la frattura. Come al solito si parla di primarie. Ma il tempo a disposizione inizia a essere risicato. Per evitare la contrapposizione ci sarebbe anche chi propone un nome di mediazione. Nelle settimane scorse si era fatto anche quello del consigliere provinciale (vicino a Santarsiero), Angelo Summa. Oggi invece il nome più gettonato è quello di Lorenzo Bochicchio attuale direttore amministrativo dell’Unibas. Ma bisognerebbe convincere i due sfidanti Pace e Summa a tirarsi indietro: più facile da dire che da fare evidentemente. In tutto questo saranno decisivi i prossimi giorni. Un altro che in ogni caso avrà un ruolo importante, in una maniera o in un’altra è sicuramente il dirigente regionale ed ex sindaco Tripaldi che è stato tra i primi sostenitori della ricandidatura di Summa ma che forse inizia ad avvertire qualche nube all’orizzonte.
Insomma gli ingredienti per delle elezioni condite da polemiche e scontri ci sono tutti.

s.santoro@luedi.it

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