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E' morale questo?
Il manifesto di Santarsiero

Basilicata

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«È in atto - dice Santarsiero - un processo di mistificazione della realtà, si prova a gettare su tutto una coperta nera». Per questo alle accuse di illegalità, clientelismo, immoralità ha deciso di rispondere con una serie di domande sulla moralità, replicando così all’amministrazione in carica. «Ho amato questa città come pochi. Errori, ci mancherebbe. Ma a dispetto delle affermazioni dai toni fascisti che leggo in giro, cammino a testa alta». Ecco alcune sollecitazioni.

È morale aver approvato la gestione di un asilo nido al primo piano di un immobile in deroga alle norme dopo che per un anno gli uffici avevano dato parere negativo e poi d’incanto cambiano opinione?

È morale a distanza di un anno non aver avviato la procedura per incassare le risorse dei suoli di Macchia Giocoli e Murate che sono costati alla collettività circa 10 milioni di euro?

È morale deliberare l’affidamento dei parcheggi a un’azienda senza gara e senza stabilire gli introiti per il Comune?

È morale che un consigliere chieda con atto protocollato di assegnare una palestra direttamente a una associazione amica?

È buona amministrazione non aver approvato il piano di dimensionamento scolastico?

È buona amministrazione aver sforato il patto di stabilità, cosa mai successa nel passato (e con ciò nulla c’entra la dichiarazione di dissesto)?

È buona amministrazione non ricordare che a Potenza è in atto il più grande Piano di Edilizia Sociale nazionale e che il Piano Nazionale Città e la riqualificazione di Bucaletto sono bloccati?

È morale pubblicare i dati relativi alle missioni del sindaco a Roma e Bruxelles per farlo apparire un delinquente o un vacanziere?

È morale avere supporter che stanno imbarbarendo la vita cittadina con attacchi oltre ogni limite morale e che investono anche i nostri collaboratori?

È morale continuare ad attaccare solo la vecchia amministrazione, demonizzandola e dimenticando di aver ricevuto in eredità parchi, grandi opere, riqualificazioni urbane, anche con gli inevitabili errori connessi, per 200 milioni di euro di investimenti avvenuti in assoluta trasparenza?

È morale amministrare cercando solo di annientare il passato, giustificare ogni cosa con un dissesto voluto e non proporre nulla?

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