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Non c'è pace nel Pd, a Lamezia salta l'accordo
Per le comunali ci saranno doppie elezioni primarie

Calabria

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LAMEZIA TERME - Non c'è pace a Lamezia nel Pd e nel centrosinistra. Così, dopo vari tentennamenti, si è scelto di attuare le primarie doppie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. Il Pd, infatti, non ha trovato l’intesa su un candidato unico che potesse mettere tutti d’accordo ed il partito, a conclusione di una riunione fiume svoltasi in nottata alla presenza dei cinque possibili candidati, ha optato per le doppie primarie: domenica prossima quelle di partito aperte solo agli iscritti da cui fare uscire il nome da fare partecipare alle primarie di coalizione in programma sabato 4 aprile, alla vigilia di Pasqua.

A contendersi lo "scettro" di candidato unico del Pd sono in cinque: Claudio Cavaliere (già assessore nelle giunte Lo Moro); Paolo Cosentino (commercialista); Andrea Falvo; Italo Reale (avvocato ed ex parlamentare) e Pino Zaffina (assessore comunale uscente). E' saltata, invece, l'ipotesi di una candidatura unitaria con l'imprenditore Eugenio Guarascio (LEGGI).

Quelli appena trascorsi sono stati giorni frenetici durante i quali il commissario del Partito, Pino Soriero, ha cercato invano di dirimere la matassa per far sì che il Pd giungesse con una candidatura unica alla competizione con gli altri esponenti del centrosinistra che parteciperanno alle primarie (Tommaso Sonni, Nicolino Panedigrano e Tonino Leone). Così non è stato ed è stato deciso di far decidere ai tesserati anche se alcuni di questi ultimi, in queste ore, si sono apertamente schierati per candidati non del Pd che corrono alle primarie. Cosa faranno, dunque, domenica prossima? Andranno a votare oppure resteranno a casa? 

Sempre nel fronte centrosinistra sta procedendo in "solitaria" la campagna elettorale di Rosario Piccioni, attuale assessore comunale e componente dell’assemblea di Sel, che, sin dalle prime settimane, dopo aver parlato di «primarie non pulite», ha annunciato di andare da solo con il suo movimento "Lamezia libera". Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del Consiglio comunale Francesco Grandinetti, che dopo avere accolto le firme per presentarsi alle primarie del centrosinistra, una settimana fa ha annunciato di voler correre da solo.

Sul fronte del centrodestra a contendersi la poltrona di primo cittadino sono: Paolo Mascaro appoggiato da Fi, Ncd, Mtl e Udc; Pasqualino Ruberto (liste civiche in cui confluirebbero alcuni consiglieri comunali uscenti dell’Udc); Nicola Mazzocca (già assessore nella Giunta Scaramuzzino sciolta per infiltrazioni mafiose); Domenico Gianturco (Casapound) e Armando Chirumbolo (consigliere comunale uscente di Fi).

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