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Primarie a Matera
Dal 2009 ad oggi elettori in calo

Basilicata

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LA STORIA recente delle consultazioni democratiche, definite Primarie, nella città dei Sassi e in Basilicata, è contraddistinta dall'importante interesse dei cittadini, espresso attraverso l'affluenza alle urne, nonostante l'obolo dei due euro. La consultazione preliminare al voto, per individuare il candidato più gradito all'elettorato di riferimento, è stata più spesso prerogativa del centrosinistra, in netta contrapposizione alla logica accentratrice del centrodestra berlusconiano, che ha preferito indicare i propri candidati dalle stanze dei bottoni. In questa occasione, a lanciare le Primarie, per la prima volta nella storia recente, è una lista civica che guarda a centrodestra ed è fortemente motivata a scalzare l'antagonista di centrosinistra, quindi attenta a scegliere l'uomo migliore, quello più forte e polarizzante. Andando indietro di sei anni, le Primarie che si ricordano in città sono quelle per la scelta del segretario regionale del Partito democratico. Allora nessuno fra i tre candidati Roberto Speranza, Salvatore Adduce ed Erminio Restaino raggiunse il 50% +1 dei voti validi. Ma ci fu subito grande soddisfazione per l'affluenza ai seggi, davvero notevole. In Basilicata, infatti, votarono in 66.978, di cui 22.631 in provincia di Matera. Nella sola città di Matera votarono in 6.582. Una curiosità: Salvatore Adduce, oggi sindaco uscente e ricandidato alle Comunali di giugno, nella provincia di Matera raccolse 3.507 voti, con una percentuale del 16.68%. A Matera città Adduce è al 24,56%. Passano tre anni e nel 2012 si torna a votare per altre Primarie, questa volta per scegliere il candidato della coalizione di centrosinistra alle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento, ma l'affluenza si riduce in città. L'opzione era tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, già proiettato alla manovra che lo portò all'attuale premierato. In Basilicata vinse Bersani con il 71,67% dei voti, dopo il 56,7% del primo turno e 5mila votanti in città; anche in questa occasione, in presenza di un ballottaggio, quindi a primo turno già effettuato, a Matera città votarono in 3.836 con Bersani che ha raccolto il 65 per cento (2.456 voti) e in 1.325 per Renzi, che si è “fermato” al 35 per cento. Quindi, in occasione delle Primarie, a Matera città si sono sempre mossi almeno cinquemila cittadini, pronti anche a sborsare i due euro canonici. A settembre 2013 il popolo lucano torna a votare per le Primarie, sempre con il centrosinistra, per scegliere il candidato governatore della regione, tra Marcello Pittella, Piero Lacorazza, Nicola Benedetto e Mirko Somma. A Matera si recano alle urne 4.123 elettori, ancora meno del 2012.

a.corrado@luedi.it

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