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Matera 2020, De Ruggieri: «Un risultato incredibile»
E intanto i Sassi stanno a guardare

Basilicata

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MATERA - «Ci è voluta più di mezzora per attraversare a piedi piazza Vittorio Veneto tra amici che mi fermavano e i baci di congratulazioni di alcune belle signore».
E’ decisamente soddisfatto e di buon umore l’avvocato Raffaello De Ruggieri a poche ore dall’esito del voto delle primarie di Matera 2020 che lo ha scelto come candidato a sindaco della città dei Sassi.
Un passo in avanti importante nell’ambito di un percorso ancora lungo e da completare.
Una sfida appassionante, importante ma alla quale l’avvocato di Zetema sembra essere quantomai pronto: «è stato un risultato incredibile perchè siamo nati in poco meno di due mesi e riuscire in così poco tempo a sensibilizzare oltre 450 cittadini è stata impresa che non ha aggettivi, sopra ogni previsione.
Questa partecipazione dimostra che c’è un forte bisogno di libertà, c’è la volontà di esprimere una scelta democratica che spesso viene velata o addirittura ricattata».
Poi lo stesso De Ruggieri ammette anche il risultato personale raggiunto che dimostra comunque un grande apprezzamento.
«Questi numeri sono anche la riprova della scelta che ho fatto, della necessità di non stare alla finestra perchè in molti mi dicevano che c’era bisogno di una presenza che desse forza d’urto a quest’iniziativa.
Ma questo è anche il risultato che ci accredita e ci certifica e che è stato raggiunto grazie alla grinta ed alla qualità espressa dalle donne, da Mariarita Iaculli e Venanzia Rizzi che hanno espresso una capacità di impegno non comune. Così come ringrazio Massimiliano Amenta e Antonio Serravezza».
Da oggi per De Ruggieri e per Matera 2020 si apre una fase diversa nella quale bisognerà mettere a frutto il risultato e coagularlo verso l’appuntamento elettorale dando forza alle scelte, al programma ma anche alle diverse volontà di partecipazione.
In questo senso alcuni paletti verranno posti sotto il profilo politico così come era già stato anticipato nei giorni scorsi da Angelo Tosto: «non possiamo essere in alcun modo targati perchè noi metteremo insieme i valori migliori della società materana perchè vogliamo trasferirli in un progetto per Matera con il quale l’appartenenza si scioglie in una scelta per la città».
Nessun simbolo di partito dunque così come pure era stato già spiegato ma un progetto per la città che porti con sè in maniera qualificante le diverse parti «della destra e della sinistra» così come ha spiegato lo stesso De Ruggieri.
Il voto, l’enorme partecipazione che è stata registrata sono stati inevitabilmente anche interpretati come una risposta all’attuale Amministrazione comunale e quindi una parte che non ha gradito questi cinque anni che sono trascorsi.
«Certamente è un voto di alternativa al governo attuale, molti non hanno visto in questi anni dei fatti concreti dall’attuale Governo cittadino, così come io non credo che il risultato di Matera 2019 sia ascrivibile solo ad alcuni, solo al Governo della città, è un risultato che non è il frutto di un protagonismo esclusivo ma il frutto corale della città che ha fatto la sua parte. Io stesso sento di aver contribuito al raggiungimento di questo tipo di traguardo.
Ora dovremo intraprendere una strada chiara cercando di definire la progettazione delle cose da fare e valorizzando quello che è il ruolo che la città di Matera potrà avere in futuro essendo oggi capitale europea della cultura e dunque avendo comunque un enorme potere contrattuale».
Infine l’ultima questione che torna periodicamente di attualità e riguarda l’anagrafe di De Ruggieri prossimo a toccare gli 80 anni e chiamato ad una sfida che richiede grande sforzo: «non sono affatto spaventato, penso a mio padre che mi ha insegnato che la vecchiaia si misura con il cervello e ad un amico come il professor D’Imperio che mi ha detto che c’è un’età anagrafica ed una biologica ed io biologicamente mi sento un 40enne per pensiero e per forza.
Poi mi rimetto alla fede e a quello che il Padreterno, da buon cattolico, deciderà.
Ma finchè potrò e avrò la forza andrò avanti».
Le prossime settimane saranno quelle delle scelte definitive, del via ufficiale alla campagna elettorale, della definizione delle liste, degli accordi con le altre forze politiche, del bando definitivo ad ogni simbolo e del perfezionamento di un programma di cinque anni.
Per De Ruggieri un grande lavoro ma da ieri ha 4425 buoni motivi per andare avanti con grande carica.

p.quarto@luedi.it

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