Salta al contenuto principale

A Moliterno “miracolo Pd”
Riesce a dividersi in tre

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 24 secondi

POTENZA - A Moliterno il Pd sta riuscendo in un vero e proprio miracolo. Non diviso in due (come sta accadendo un pò dappertutto) ma addirittura in tre. Si parla ovviamente delle prossime elezioni comunali previste per la fine di maggio.
Mancano due mesi all’apertura dei seggi per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Si vota a Moliterno come in altri 17 comuni lucani.
Nel paese del pecorino Igp la situazione si annuncia complicata. Tutto sembra giocarsi all’interno del centrosinistra e del Pd in particolare. Secondo tradizione moliternese. Anche 5 anni fa la partita si giocò in famiglia. Due gli sfidanti: uno ufficiale del Pd (allora era Saverio Padula) e un altro a capo di una lista civica che vinse e cioè Giuseppe Tancredi. La sfida finì 60 a 40 per quest’ultimo. Il Partito democratico però non ebbe tempo per disperarsi dato che lo stesso Tancredi pochi giorni ed era già l’orgoglio di qualche colonnello democratico.
Ma questa volta la partita rischia di essere ancora più scomposta. In campo per tentare la riconferma ci dovrebbe essere lo stesso Giuseppe Tancredi che non ha fatto mistero di volerci provare. Con una lista civica o con il Pd? Meglio la prima. Pare. Dato che sembra - da fonti molti autorevoli - che voglia provare a indossare la fascia tricolore anche Antonio Rubino che di Moliterno è il segretario cittadino. Il simbolo del Pd (qualora la cosa si ufficializzasse spetterebbe a lui). Ma fino a questo siamo nella norma: un pò quello che sta accadendo ad Avigliano per fare un parallelo locale.
Il problema è che alla partita potrebbe iscriversi anche un terzo incomodo. O “terza” per la precisione dato che si parla dell’ex sindaco di Moliterno e attuale consigliere provinciale (nonchè prima degli esclusi dalla parlamentarie del Pd del 2013), Angela Latorraca. Un osso duro in termini elettorali anche se allo scorso congresso cittadino non vinse (ma la candidatura fu presentata all’ultimo momento).
In ogni caso sarebbe una sfida a tre complicata e dagli esiti incerti. Tanto più che il quadro “di chi sosterrebbe chi” tra i colonnelli del Partito democratico del Potentino è complicato. I Robortella, Pittella, De Filippo e Lacorazza sono i veri big della zona. E non stanno certo sullo stesso candidato. Le fonti, ufficialmente, parlano di trattative ancora in corso e di tentativi di mediazione quasi quotidiani.
La sensazione però è che ci sia molta tattica. Qualcuno continua a parlare anche della possibilità ancora aperta di svolgere le primarie. Ma quando (ammesso che ci sia il tempo e la voglia di farle) non è dato sapere. E con il tempo oramai agli sgoccioli sembra più un modo per prendere tempo che una reale possibilità. Insomma se ne vedranno delle belle.

s.santoro@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?