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Licenziati
con congruo preavviso

Basilicata

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NON è il massimo per i magnifici quattro nominati da Pittella alla fine dell'anno 2013. Non è il massimo (per loro) leggere tutti i giorni che dovranno a breve sloggiare per far posto a una nuova giunta regionale. E con una davvero bizzarra motivazione (fuori i tecnici, dentro i politici) sembra ripetersi quella lunga vacatio di fiducia che il sindaco di Potenza provocò nei confronti dei suoi assessori quando affermò che ne cercava un'altra di alto profilo. Poi sono rimasti lì. Sfiduciati e “rifiduciati”.
Anche loro (gli assessori di Potenza) sembra ancora per poco, complice le dimissioni di Pepe che ha trovato una via di fuga elettorale in un periodo non proprio tranquillo per i rifiuti. In realtà, al comune di Potenza come alla Regione le motivazioni sono altre e ben chiare, tutte riconducibili alla necessità di equilibri politici. Equilibri, non ragioni di politica. Gli esterni, al di là della valutazione del loro operato che pure si dovrà fare, una funzione in realtà la svolgono, se non altro nel mantenere quella sana distanza dalla necessità del consenso. Quanti ne andranno via? Quattro, tre, due? La Franconi rimane solo perchè non si trova un'alternativa femminile? I partiti non si mettono d'accordo nel “dare i nomi?”. Forse una bella cosa i magnifici quattro potrebbero farla: dimettersi. Sarebbe una complicazione per Pittella in questo momento ed essendo essi di stretta nomina fiduciaria dubito che ciò accadrà. Ma licenziarli con questo lungo preavviso a mezzo stampa non è rispettoso. Beh, in fondo, la colpa è sempre di noi giornalisti

(l.s.)

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