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Il documento dei sostenitori del sindaco Summa
Anacronistico chi pensa a 20 anni fa

Basilicata

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POTENZA - Questo il testo del documento firmato “Centrosinistra per Avigliano” che ha lo stesso simbolo della campagna elettorale di 5 anni fa.
«È anacronistico, oggi, ritrovarsi a commentare comunicati stampa e documenti politici diramati sotto il vessillo di correnti di partito, utilizzando ruoli e abusando di strumenti di informazione, specie se il tema dibattuto è quello del rinnovamento. Il comunicato stampa a firma di alcuni iscritti del Pd aviglianese e l’epilogo dell’ultimo coordinamento, offre l’occasione per rispondere ai numerosi interrogativi posti, informando i cittadini e non solo gli addetti ai lavori, su come stanno veramente le cose e sulle ragioni della ricandidatura del sindaco uscente Vito Summa. Non è nostro interesse scadere nella disputa, costruita ad arte, tra le posizioni delle singole filiere, né tantomeno attardarci su chi si nasconda veramente dietro le firme in calce ai documenti. Non abbiamo mai inteso dividere il partito, né provocare rotture tra i gruppi dirigenti come qualcuno strumentalmente va dicendo, avendo sempre lavorato per l’unità, fuori e dentro il partito, come testimonia l’elezione all’unanimità dell’attuale segretario cittadino.
In tale ottica il sindaco uscente ha più volte chiesto di aprire una riflessione sull'attuale fase politica, sull'attività amministrativa svolta, sull’opportunità di mettere in campo un nuova proposta politica che producesse un avanzamento. Nelle idee e nelle rappresentanze, considerando anche la possibilità di non ricandidarsi, purché si aprisse una nuova fase nel centrosinistra. Tale disponibilità è stata strumentalmente fraintesa e utilizzata come argomento per la individuazione di soluzioni alternative che, purtroppo, spostano indietro politicamente di 20 anni le lancette della storia. Senza nessuna discussione di merito sulle cose fatte o in itinere, senza avvertire la necessità di conoscere prima di esprimere giudizi, anzi indicando uomini per affinità di reciproca convenienza. La personalizzazione dello scontro non ha mai prodotto risultati.
Ricorrere alle primarie, mezzo prezioso con cui il Pd seleziona la sua classe dirigente, come mero stratagemma da tirar fuori alla bisogna, non è rinnovamento. Il semplice fatto di mettere in discussione un progetto e la sua leadership rischia di veicolare un giudizio negativo su una esperienza che ha prodotto, in un clima di oggettiva difficoltà, risultati importanti che andrebbero adeguatamente valorizzati. Ma con ogni probabilità è proprio questo il vero obiettivo delle primarie.
Tralasciando gli aspetti legati alla tempistica ed alla legittimità del ricorso a tale strumento, in netta contraddizione con le norme dello Statuto del PD, le forze che compongono l’attuale compagine amministrativa hanno in più occasioni dichiarato di non voler ricorrere alle primarie, ma di essere favorevoli alla ricandidatura del sindaco uscente. Chiunque ha amministrato negli ultimi anni, resi ancora più terribili da una crisi economica ed occupazionale lunga e distruttiva, conosce bene la disillusione e il clima di grande sfiducia che aleggia nelle nostre comunità. Ecco perché siamo convinti che da questo momento in poi sia più utile incontrare i cittadini e illustrare gli sforzi fatti, ascoltare le loro critiche e le loro invettive, provando a illustrare i risultati conseguiti in questi cinque anni, piuttosto che logorarsi in inutili ed estenuanti discussioni su simboli e maggioranze.
A partire dagli investimenti fatti nel settore della cura della persona (Inaugurazione e potenziamento distretto sanitario, lavori di adeguamento Casa di Riposo, attivazione della postazione 118, realizzazione della Casa della Salute, politiche di integrazione per diversamente abili ed immigrati).
Parlando di sviluppo turistico e di politiche di attrazione e valorizzazione delle produzioni locali, ricordando gli sforzi compiuti per la realizzazione de "Il mondo di Federico", per l'imminente inaugurazione del Museo della Emigrazione sempre nel Castello di Lagopesole, per il ripristino del Lago di Piano del Conte, per i lavori di recupero del Borgo a partire dalla Scuola di Piano del Conte e dal progetto sostenuto dalla "Fondazione con il Sud" rivolto ai migranti.
Come sarebbe utile approfondire il ruolo svolto da Avigliano nella veste di Comune Capofila dell'Area Programma Bradano - Basento - Camastra e del "Progetto di raccolta differenziata" dei 9 comuni dell'area metropolitana, gli interventi sull'edilizia scolastica, gli ampliamenti dei due cimiteri di Avigliano e Lagopesole, gli interventi di metanizzazione, quelli sull'impiantistica sportiva (Palestra Civitelle, ex campo sportivo di Lagopesole), il progetto di Acquedotto Lucano appena approvato di rete idrica e fognante, gli interventi sul dissesto idrogeologico, sulla viabilità rurale, gli Asili nido di Avigliano e quello in corso di realizzazione a Sarnelli, i nuovi contenitori culturali messi a disposizione della comunità (Polivalente, Bibliomediateca, Sala Cinema di Lagopesole), tanto per citarne alcuni.
Un progetto politico, partito 5 anni fa con "Il centrosinistra per Avigliano", che va completato dalla coalizione che lo ha costruito, ampliando la partecipazione a tutte le forze politiche che intendono condividerlo e riconfermando l'attuale sindaco alla guida della coalizione. Aprendo da subito un cantiere di confronto con i cittadini, le associazioni culturali e di volontariato, che in questi anni hanno fornito un contributo prezioso e insostituibile, il mondo delle professioni, del lavoro, le imprese e gli operatori economici interessati.
Al gruppo dirigente del Pd avevamo chiesto di condividere questo percorso di confronto con la cittadinanza, partecipando attivamente alle discussioni sui temi che interessano i nostri cittadini molto di più delle conte interne che qualcuno vuole imporci ad ogni costo. Da questi ci divide non una idea su uno strumento o su un metodo da seguire. Ci divide un giudizio su una esperienza politica e amministrativa che, migliorata, rivista e aggiornata, merita di proseguire con i soggetti politici che con noi condividono questo giudizio. Psi e Sel in primis.

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