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A Tolve Pepe in cerca della rivincita
L'ex assessore di Potenza verso il municipio

Basilicata

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POTENZA - Forte dello sprint che, almeno a livello di comunicazione e di immagine, gli garantisce l’aver rinunciato alla poltrona di assessore di Potenza, Pasquale Pepe sembra il naturale favorito alla vittoria finale a Tolve.

Si vota, nel paese devoto a San Rocco, il prossimo 31 maggio come in altre 17 comuni lucani per il rinnovo delle amministrazioni comunali. Di certo al momento c’è solo la candidatura a sindaco di Pasquale Pepe di Fratelli d’Italia. Storico dirigente del Pdl (che abbandono il partito per seguire Gianni Rosa e Giorgia Meloni mentre era ancora dirigente provinciale) Pepe potrà contare sul sicuro sostegno di Forza Italia sponda Cosimo Latronico.

Anche il parlamentare potentino di centrodestra Giuseppe Moles (originario appunto di Tolve) avrà delle cartucce da sparare nella prossima campagna elettorale.

In ogni caso Pepe dovrebbe guidare una lista civica come accade nella stragrande maggioranza dei comuni per le amministrative per tentare di ritornare a indossare la fascia tricolore che fu sua dal 2005 a 2010 mentre la scorsa volta fu sconfitto dall’attuale sindaco uscente Rocco Viggiano per soltanto 72 voti. Una sconfitta bruciante per un punto percentuale o poco più. Una sconfitta probabilmente non ancora digerita per Pepe che insomma è in cerca di rivincite anche se non è ancora chiaro chi saranno gli altri suo sostenitori.
Di certo a sfidarlo non ci sarà lo stesso sindaco Rocco Viggiano che già da tempo ha annunciato la propria volontà a farsi da parte per favorire un rinnovamento. Ma con chi? Di certo in queste ore si sta muovendo un terzetto che va costruendo una candidatura alternativa a Pasquale Pepe.

I tre sono il segretario regionale di Ncd (ex deputato) Vincenzo Taddei che a Tolve è uno di casa. Poi l’ex consigliere regionale Franco Mattia e l’ex presidente delle squadre di calcio di Tolve e Potenza, Antonello Grignetti che è vicino a Centro democratico.

Da quanto si è appreso si potrebbe costruire nel giro di una decina di giorni una lista alternativa a Pepe che vedrebbe confluire oltre ai fedelissimi di Mattia, Taddei e Grignetti e del sindaco uscente anche lo stesso Partito democratico che metterebbe quindi insieme una coalizione di centrosinistra sullo schema della maggioranza che guida il governo nazionale di Matteo Renzi.

E da quanto si è appreso dalle fonti il candidato sindaco dovrebbe essere il segretario cittadino del Partito democratico, Massimo Montesano. Non è chiaro invece cosa faranno i Popolari per l’Italia di Aurelio Pace. Il consigliere regionale (anche cordinatore nazionale del partito di Tito Di Maggio e Mario Mauro) ha convocato una riunione del partito prevista per venerdì prossimo proprio per decidere comune per comune quali scelte compiere. Secondo lo schema politico nazionale i PpI dovrebbe seguire l’Ncd e Centro democratico ma non è un mistero che Aurelio Pace sia legato da una antica amicizia con lo stesso Pasquale Pepe. Come non è un mistero che 5 anni il centrodestra si spacco proprio per una non sintonia tra lo stesso Pepe e i vari Taddei e Mattia che allora facevano parte dello stesso partito.

Ad ogni modo tutto dovrebbe essere chiaro entro una settimana. Ma si annuncia una sfida equilibrata. Perchè al netto del voto di opinione e del carisma di ciascun candidato sindaco nei comuni sotto i 5 mila abitanti contano molto le liste dei candidati consiglieri. Insomma basta un candidato che possa contare su una famiglia numerosa e il risultato finale può essere ribaltato. L’ultimo precedente lo dimostra.

 

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