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Petrolio, in aula sull'accordo Mise-Regione
«Sulla social card una battaglia che andava fatta»

Basilicata

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POTENZA - Social card: i dettagli e le modifiche rispetto al passato. Ieri il presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella ha aperto la seduta del Consiglio regionale relazionando sull’accordo siglato con il Mise sulla social card. E’ stata l’occasione per il governatore anche per ridabire la propria posizione su tutta la materia petrolifere e rimandare al mittente le solite critiche. Il governatore ha parlato per oltre mezz’ora. Poi il Consiglio ha ripreso la consueta attività. Il dibattito sulla relazione è stato fissato nella seduta del prossimo consiglio che si terrà martedì prossimo.
Per quanto riguarda il discorso di ieri, il presidente della giunta ha rimarcato più volte la necessità di percorrere la strada del “rigore della chiarezza” e della “severità della verità”. E poi il governatore parlando del nuovo utilizzo dei fondi per la social card ha dichiarato: «Abbiamo sempre considerato ingiusta ed iniqua la carta carburanti perché attribuiva indistintamente a tutti un identico beneficio , indipendentemente dalle necessità e poi perché concesso ai soli patentati, escludendo altre fasce di popolazione, semmai con più bisogni. Sono sempre stato contrario a quella scelta. L'ho sostenuto in campagna elettorale, ed anche prima durante le primarie. Ma grazie al lavoro congiunto di tutti nel 2014 siamo riusciti in una impresa non facile, anche grazie ad una proficua interlocuzione con il governo Renzi, ed in particolare con il ministro Guidi ed il sottosegretario Vicari. Un risultato che porta sostanziali modifiche all’articolo 45 e importanti benefici ai lucani ed alla Basilicata».
Pittella in precedenza aveva parlato della genesi della card carburanti presentandolo come una promessa elettorale dell’allora Pdl. E in attesa di capire cosa diranno coloro che invece erano a favore della card carburanti (tra una settimana la parola passerà anche a loro) Pittella ha elencato i risultati ottenuti, partendo dal recupero dei fondi 2011 e 2012. Il governatore nei dettagli ha spiegato: «Innanzitutto abbiamo escluso dai benefici le regioni che non contribuiscono con le estrazioni ad alimentare il Fondo unico nazionale che hanno sottratto ai cittadini lucani ben 35 milioni di euro». E ancora: «Una percentuale non inferiore al 20 per cento - pari a circa 26 milioni di euro - con possibilità di arrivare negli anni sino al 50 per cento sarà destinata alla social card. Ma anche risorse destinate all’adozione di misure di sviluppo economico per una percentuale non inferiore all’80 per cento, pari a circa 104 milioni di euro per un ampio ventaglio di interventi in diversi settori dall’innovazione, ai trasporti , all’efficienza energetica, alle politiche attive del lavoro».
«Nello specifico - ha sottolineato Pittella - 35 milioni saranno destinati al sistema produttivo con incentivi per investimenti in innovazione. (...). Pensiamo anche di promuovere la diffusione di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (...) Ben 69 milioni di euro saranno poi previsti per gli interventi di risparmio energetico».
Continuando nella lista, Pittella ha spiegato: «Sempre per le politiche del lavoro, previsto anche un fondo per l’occupazione stabile con incentivi di 10mila euro a favore di imprese automi che abbiano assunto o si impegnano ad assumere a tempo indeterminato full e part time, oppure che trasformano un contratto a tempo determinato o atipico in contratti a tempo pieno e indeterminato».
Poi tutta la parte dedicata alla sicurezza ambientale: «Saranno approfondite anche le cause che hanno portato all’attivazione del sistema di messa in sicurezza dell’impianto Cova di Viggiano ed esaminate le caratteristiche ed i quantitativi di gas emessi dai camini del Cento Oli con particolare attenzione alle emissioni di odori genere. Sarà un autorevole gruppo di lavoro di alto profilo scientifico ed in piena autonomia che avrà anche il compito di acquisire nel dettaglio tutti gli elementi riguardanti i rifiuti solidi e liquidi prodotti dagli impianti lucani».
Infine la parte più generica su tutta la questione petrolio. Con le precisazioni di Pittella: «Sono state rigettate tutte le istanze di estrazione compresa l’unica richiesta su mare. Le uniche autorizzate riguardano gli accordi del 1998 con Eni in Val D'Agri e del 2006 con Total a Tempa Rossa».

sal.san.

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