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Comincia la fase due del governo regionale
Il vertice di maggioranza su giunta e programmi

Basilicata

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POTENZA - Prima o poi la “mossa” doveva arrivare. E un pò a sorpresa ieri il presidente della Regione, ha convocato un vertice di maggioranza subito dopo i lavori del Consiglio. Vertice a cui hanno partecipato i consiglieri del Partito democratico e della altre forze politiche del centrosinistra (Cd, Psi e RI) e che di fatto ha aperto il rimpasto della Giunta regionale.
Una mossa, per la verità, a sorpresa nei modi ma non nella tempistica. Che i tempi fossero maturi lo si era intuito. Il presidente Marcello Pittella ha semplicemente preso il “toro per le corna” e messo sul piatto della discussione la questione nuona giunta. Anche perchè il tema ormai era stato sdoganato oltre le stanze chiude dei palazzi. La sensazione è che la verifica si possa chiudere a stretto giro. Sicuramente entro la fine del mese. Ma da quanto è trapelato dalla riunione anche prima: 8 o massimo 10 giorni potrebbero bastare per veder nascere il “Pittella bis”.
Detto questo lo schema non dovrebbe discostarsi molto dalle anticipazioni delle scorse settimane: Luca Braia (in quota Renzi) più un luonghiano cuperliano (e comunque non renziano) da scegliere tra i soliti noti per la parte politica. Poi potrebbe essere riconfermata Flavia Franconi alla Sanità (per garantire anche le quote rosa) e infine un esponente delle parti datoriali.
Pittella su questo è stato più che possibilista: ha fatto prima un passaggio durante la relazione in Consiglio sulla social card e poi lo ha bene esplicitato all’inizio del vertice di maggioranza, che si è svolto nella saletta adiacente all’aula del Consiglio, alla presenza dei giornalisti.
A posteriori emerge che il documento di “Pensiamo Basilicata” della settimana scorsa non era un sasso gettato nello stagno giusto per alimentare il dibattito.
Detto questo però va anche detto che il vertice non è stata una passeggiata. Ci sono state voci critiche. Piero Lacorazza e Roberto Cifarelli (per restare nel Pd) hanno sollevato più di qualche perplessità rispetto ai ragionamenti del presidente della Regione. Anche Vito Santarsiero pare aver sollevato delle perplessità.
In ogni caso il dato pare tratto. E’ ovvio che saranno chiamati al confronto anche i segretari dei partiti a partire da Luongo del Pd. Saranno giorni caldi. Ma l’accelerazione impressa sembra decisiva e quindi la nuova giunta dovrebbe essere chiusa prima delle elezioni amministrative di Matera.

s.santoro@luedi.it

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