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Labriola ne ha per tutti
Gli input dei civatiani

Basilicata

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MATERA - “Abbiamo fatto un percorso, lo abbiamo condiviso ma oggi non condividiamo la frettolosa archiviazione a mezzo stampa fatta da Piero Lacorazza”. E' la presa di posizione netta di Franco Labriola referente regionale dell'area civatiana che prende di fatto le distanze dalle ultime parole di Lacorazza e ribadisce la necessità che il Pd come partito prenda decisioni e indichi scelte al presidente della Regione.
Su Lacorazza Labriola sostiene: “Abbiamo condiviso, nella fase congressuale, la necessità di proporre un’alternativa ai due schieramenti classici ed insieme al contributo importante di Piero Lacorazza, abbiamo dimostrato che c'è, anche nella nostra regione, un pezzo del Pd che, fuori dagli schemi classici, punta al rinnovamento puro e vero della classe dirigente, sgombro da qualsiasi condizionamento e alla valorizzazione della stessa che si aggiunge al protagonismo del partito. Il tutto spingendo fortemente sulla funzione democratica dell'unico partito che oggi può ritenersi tale in Italia, ma che si sta picconando alle sue fondamenta”. Oggi però le parole di Lacorazza ne costituiscono “una frettolosa archiviazione” appunto.
Quanto alla nota di Paradiso e alle parole sulla nuova giunta regionale il referente civatiano spiega: “Ci sentiamo di condividere pienamente la riflessione netta delineata da Dino Paradiso sulla esigenza di imprimere un’accelerazione ai processi congressuali (direzione, garanzia e segreteria), per una gestione collegiale del partito, oltre ad una riflessione approfondita nel partito sul rimpasto della Giunta Regionale, nel rispetto delle prerogative del Presidente Marcello Pittella.
Se è vero, come è vero, che il presidente ha deciso di archiviare la stagione degli esterni per tornare alla politica, logica conseguenza vuole, come prerogativa, l’entrata in campo dei partiti.
Non condividiamo le continue ingerenze di componenti e sensibilità che utilizzano le istituzioni, per questo motivo affermiamo con convinzione che il Presidente Pittella può scegliersi gli assessori senza autorizzazione di nessuno, ma se questi sono donne e uomini del PD è il partito che dovrà indicarli.
Riteniamo sia un espediente quello usato da Lacorazza quando afferma che “se vuole il Presidente dare una sistemata alla giunta chiamando a sé un uomo autorevole del PD, lo può fare”. O dentro o fuori. Scusateci, ma non funziona così!
Se il Partito Democratico vorrà indicare suoi uomini e donne, lo potrà fare dopo una sana riflessione interna. Per questo attendiamo di poter dare il nostro contributo nel partito, dove saremo ben lieti di dare il nostro apporto sul percorso non più rinviabile di valorizzazione, rinnovamento e pacificazione del PD di Basilicata, che non può non passare che dal protagonismo dei candidati alla segreteria regionale”.
Poi una conferma ma anche un input al Luongo sulla strada che il Pd deve intraprendere: “Noi continuiamo a pensare, coerentemente, che possiamo condividere processi di stabilizzazione del ceto politico che governa il partito da vent’anni. Lo abbiamo detto a chiare lettere” continua ancora Labriola, “prima dell’elezione di Antonio Luongo e oggi lo confermiamo a gran voce. Abbiamo il compito di sottrarre, se lo vorrà, il segretario regionale dalla morsa del "bilancino a tutti i costi". Un processo di pacificazione non può non passare dal pieno coinvolgimento di tutte le aree rappresentative del Partito Democratico, nessuna esclusa!”. Auspichiamo che il traghettatore continui ad essere Antonio Luongo, personalità di grande esperienza e di sicuro radicamento ai principi e valori del Partito Democratico, a ferma condizione che imprima un’accelerazione ai processi democratici del partito. Continuiamo a non capire le dinamiche materane, dove da tempo è in atto il tentativo becero di escludere ad arte le sensibilità libere e critiche. A nulla sono serviti i proclami e riprova ne è la dichiarazione del candidato sindaco del PD Salvatore Adduce di queste ore. Cosa vuol dire "Se il PD vuol trovare equilibrio deve farmi rieleggere"?
Come non comprendiamo la contraddizione in termine di Lacorazza che chiede il rientro di Folino e noi siamo d'accordo quando, invece, sulla vicenda materana nulla ha detto sulla possibile fuoriuscita di un pezzo importante del partito con il quale ha condiviso il percorso congressuale.
In concreto, noi civatiani di Basilicata condividiamo la nota del candidato alla segreteria regionale Dino Paradiso e confermiamo il nostro impegno a sostenere la fase di cambiamento che Luongo si è impegnato ad interpretare all'atto della sua elezione a segretario, purché si imprima una urgente accelerazione”.

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