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La strana geografia democrat
divisa tra Adduce e De Ruggieri

Basilicata

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IL Pd tra Adduce e De Ruggieri. Una geografia alquanto complicata che rende giustizia alla situazione interna al Partito Democratico ed è il frutto del caos delle settimane passate. Un caos che dal livello nazionale arriva al livello locale senza che la Basilicata riesca ad esserne immune. Anzi.
Un caos che dovrebbe far riflettere in molti, da Luongo in giù.
Oggi raccontare di Santochirico e Viti pronti con liste proprie o comunque molto vicine a loro, a sostenere direttamente il presidente di Zetema non è una sorpresa per nessuno.
Tantomeno per i diretti interessati, tantomeno per i vertici del Pd ed il richiamo di Adduce di qualche giorno fa ad un esame elettorale dell’intero partito va probabilmente proprio in questa direzione. Un richiamo politico che rischia però di cadere nel vuoto. I motivi si conoscono, discussi, dibattuti ma senza soluzione.
Ma oramai il dado è tratto e non c’è più molto da fare.
Le notizie non ancora ufficiali portano ad una divisione interna al Partito Democratico di Matera ben chiara. “Matera Capitale” è la lista con dentro Saverio Vizziello e Angelo Cotugno che Enzo Santochirico dovrebbe sostenere direttamente, le conferme e le parole ufficiali ancora non ci sono ma le prese di posizione delle passate settimane e i silenzi di questi giorni ne sono la conferma più fragorosa. Stesso discorso vale per Vincenzo Viti ma anche per quei pittelliani da Giammetta a Lapolla che pur muovendosi nel solco del presidente della Regione sembrano però distanti dalle posizioni dell’attuale primo cittadino. Il paradosso è che Pittella sostiene (almeno a sentirne le dichiarazioni ufficiali) Adduce ma poi di identiche prese di posizione dei referenti territoriali non si ha alcuna traccia. Anzi se c’è qualcosa da poter sostenere è che oggi sono vicini, molto vicini a De Ruggieri più che all’attuale primo cittadino. Nulla di strano. Nulla di cui sorprendersi. E’ il Pd.
Ma voci contrastanti si rincorrono in queste ore anche sul sostegno “Antezziano” all’attuale primo cittadino. Il vulnus di fiducia che proprio nell’ultima direzione cittadina Luca Braia aveva fatto emergere (inteso in altro modo ma con un carattere di evidente reciprocità) porta facilmente a domandarsi sul sostegno compatto dei sostenitori dell’area. Le voci di un’area antezziana che sostiene Adduce ma che in realtà vota Tortorelli fanno parte oggi solo di quel gossip politico oppure c’è tutta l’area Adduce che guarda a questo gossip con forte preoccupazione? Risposte che fino al 31 maggio non ci saranno. Potremo avere impressioni, sensazioni, probabilmente contrastanti ma le risposte reali saranno solo nelle urne. Nel peso del voto disgiunto, nel risultato di Adduce, De Ruggieri e Tortorelli.
In questo contesto è un partito “sbrindellato” quello che si avvicina all’appuntamento elettorale. Un partito in cui di “lealisti” nei confronti del primo cittadino ne sono rimasti davvero pochi, forse quelli che lo hanno sempre finora sostenuto in Consiglio comunale. Per il resto c’è molta diffidenza e molto tatticismo, tanti dubbi sull’esito di una consultazione che parte con un Pd a chiazze che non è riuscito a ritrovarsi nel segno dell’unità.
Ad oggi le posizioni sembrano definite e pensare a pochi giorni dalla presentazione delle liste in clamorose sorprese è quantomai paradossale, anzi irrealistico. Potrà forse cambiare la posizione di qualche singolo ma nel complesso il quadro politico che si è venuto a creare è più che mai delineato. Il Partito Democratico non riesce a trovare un proprio equilibrio e la conferma arriva anche dalla fuga in avanti che compiono partiti cosiddetti minori che scelgono strade diverse accentuando sostanzialmente i problemi del centrosinistra.
I tatticismi di queste ore, i posizionamenti più o meno ufficiali che vi potranno essere o la sola presa di distanza non cambieranno di fatto questa realtà che vede alcuni pezzi del Pd contro il loro candidato. Su colpe e responsabilità si potrà parlare fino alla fine dei secoli ma oggi la realtà, nuda e cruda, è semplicemente questa.

p.quarto@luedi.it

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