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Tutti contro la Regione
«Hanno voltato la faccia alla città»

Basilicata

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ALL’indomani della relazione del presidente Pittella in Consiglio regionale che ha portato la città di Potenza dritto verso il commissariamento, sono molti i commenti politici.
Primo fra tutti, quello dei Fratelli d’Italia, che denuncia la «bugie» di chi ancora oggi continua a dire che il dissesto era evitabile. «Il problema è che - tuona il consigliere regionale Gianni Rosa - Pittella ed i suoi non hanno mai voluto affrontare seriamente la questione ‘Potenza’, che è anche questione politica. Le lettere di intenti, le promesse di sostegno economico dei mesi scorsi si sono rivelate un bluff. In tutto questo tempo quanto si poteva fare? Tanto. Ma non hanno voluto. Il Consiglio regionale in quest'ultimo anno, in favore del Comune di Potenza, non ha voluto fare nulla».
Gli fa eco il consigliere comunale dello stesso partito, Alessandro Galella. «Spero che i consiglieri regionali - scrive in una nota piena di rabbia - abbiano dormito questa notte (ieri notte ndr). Io non ho chiuso occhio. Hanno rivolto il viso dall’altra parte e abbandonato a se stessa la più grande città della Lucania. Mentre Potenza e i potentini si sono aperti a tutti e per decenni e hanno aiutato tutti, ieri sono stati pugnalati a morte da una classe politica vergognosa. Mentre nella Val d'Agri i piccoli Comuni non sanno come spendere i soldi, Matera riceve fiumi di denaro e attenzioni regionali, Melfi ha ricevuto in dote la Fiat e l'indotto, il Metapontino si vede rilanciare la sua agricoltura e Lauria vive il suo momento d'oro, per Potenza solo un vergognoso e totale disinteresse. Pittella non vede nessun futuro per questa città».
Se la prende con i consiglieri regionali, soprattutto quelli che abitano nella città capoluogo, anche Antonio Potenza dei Popolari Uniti. «La stagione degli enti locali è morta - scrive in una nota - La città rischia di finire nel baratro del dissesto – continua l’esponente popolare e la Regione sta a guardare. «Questi consiglieri – continua – stanno qui, qui hanno ottenuto buona parte dei loro voti. Eppure, mentre Potenza si affaccia sull’orlo di questo burrone finanziario e morale, sono silenti. Silenti e inattivi. Da loro non un’iniziativa, una presa di posizione, una parola che sia una. Niente. Come si trattasse di una comunità che non li riguardi, di una città a loro completamente estranea». E per la prima volta, sulle questioni comunali, fa sentire la propria voce anche il Comitato regionale “Noi con Salvini”. Che se la prende sia con la vecchia che con la nuova amministrazione comunale. «E’ finita come doveva finire, come da tempo noi andavamo dicendo, ovvero tornare alle urne e al popolo sovrano. Si è perso inutilmente del tempo prezioso, dilettanti allo sbaraglio, hanno giocato con la pelle dei cittadini, dei dipendenti comunali e delle imprese. Accusiamo il Sindaco, il suo diplomato consigliere Coviello, la sua giunta e tutta l’opposizione di avere , per biechi motivi di bottega, posticipato la fine ineluttabile della consigliatura». E annuncia: «Alle prossime elezioni ci saremo anche noi. Denunceremo con numeri insidacabili tutti gli errori delle giunte Santarsiero , e denunceremo l’inettitudine della giunta De Luca che ha prodotto disservizi alla collettività».

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