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Elezioni in Calabria, il punto nei principali comuni
A Vibo e Castrovillari 5 candidati, 6 in corsa a Lamezia

Calabria

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I GIOCHI sono fatti e nei comuni calabresi al voto le compagini che si sfideranno il prossimo 31 maggio per conquistare le maggioranze di governo nei vari consigli comunali e la poltrona di primo cittadino sono state ormai ufficializzate. Non mancano le sorprese come a Vibo Valentia, unico capoluogo in cui si vota, dove all'ultimo minuto le liste sono diventate 5 perché Cesare Pasqua, padre del consigliere regionale Vincenzo, pochi minuti prima dello spirare dei termini ha deciso di correre da solo e di non appoggiare il candidato del centrosinistra Antonio Lo Schiavo. Quindi, sono cinque i candidati a sindaco di Vibo Valentia. A presentarsi sono Elio Costa, ex magistrato, già sindaco all’inizio degli anni 2000, sostenuto da sette liste, tutte di estrazione di centrodestra, ma nessuna ufficialmente di partito. Il candidato del centrosinistra è, come detto, il notaio Antonio Lo Schiavo, sostenuto da cinque liste tra cui quelle del Partito democratico e di Sel. Correrà, invece, da solo il candidato di Fratelli d’Italia, l'ex senatore Francesco Bevilacqua; Altro candidato è l'ingegnere Antonio d’Agostino, appoggiato dal movimento civico CambiAmo Vibo e da Rifondazione comunista. C'è poi, come accennato, la candidatura di Cesare Pasqua che correrà sostenuto da una lista (GUARDA TUTTE LE LISTE).

Per quanto riguarda Villa San Giovanni il senatore di Forza Italia Domenico Scilipoti alla fine non è tra i candidati a sindaco. Voci di una possibile candidatura del senatore forzista erano circolate nei giorni scorsi ma allo stato degli atti si è trattato di una mera ipotesi. Saranno in quattro, invece, a contendersi la carica di sindaco di Villa San Giovanni. Si tratta di Emanuele Freno per la lista civica Villa Bene Comune; Silvia Lottero (lista civica Comunità Cittadini Responsabili); Antonio Messina, attuale vicesindaco (lista Villa nel Cuore) e Milena Gioè per il Movimento Cinque Stelle.

Per Lamezia Terme, invece, saranno sei i candidati a sindaco, appoggiati complessivamente da 23 liste. Paolo Mascaro è sostenuto da nove liste: Fi, Ncd, Mtl, Udc, Cdu, Nuovo Psi/Pri, Lamezia & libertà, Lamezia unita e Paolo Mascaro sindaco. Altro candidato che gravita nell’area del centrodestra è Pasqualino Ruberto, che corre con sei liste: Fdi-An, Pasqualino Ruberto sindaco, Labor, Lamezia nel cuore, Lavoro Lamezia, Rinascita di Lamezia. Domenico Gianturco, esponente di Casapound, che ha al suo seguito due liste: Mimmo Gianturco sindaco, Lista sovranità - Prima gli italiani. Una sola lista per Nicola Mazzocca, appoggiato dalla lista Idee in movimento. Il centrosinistra, invece, ha un solo candidato a sindaco. Si tratta di Tommaso Sonni, appoggiato da quattro liste: Pd, Democratici per Lamezia, Lamezia insieme per Piccioni e Città ReAttiva. A correre per la poltrona di primo cittadino c'è anche Giuseppe D’Ippolito, candidato del Movimento Cinque Stelle (GUARDA TUTTE LE LISTE).

A Siderno, comune che esce da una gestione commissariale a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose (LEGGI LA NOTIZIA), saranno in tre a contendersi la poltrona di sindaco. Si tratta dell’ex senatore ed ex presidente della Provincia di Reggio Calabria, Pietro Fuda, di Giuseppe Caruso e di Pietro Sgarlato. A sostegno di Fuda, candidato del centrosinistra nella lista Centro Democratico, ci saranno quattro liste (Partito Democratico, Fattore Comune, Centro Cristiano e Siderno Libera - Progressisti per l’unità). Caruso sarà appoggiato da una lista civica alla quale è stato dato il nome di "Volo"; Pietro Sgarlato, candidato del centrodestra, sarà sostenuto da due liste: Forza Italia e Uniti per il futuro - Moderati di centrodestra.

Ben cinque, invece, saranno i candidati alla carica di sindaco appoggiati in totale da 18 liste elettorali che si contenderanno la guida di Gioia Tauro. Il candidato Giuseppe Pedà è sostenuto da sei liste; Aldo Alessio è sostenuto da due liste tra cui quella del Pd; Rosario Schiavone è appoggiato da tre liste; Renato Bellofiore è sostenuto da due liste e Giuseppe Zappalà da cinque.

Grande competizione anche a Castrovillari dove ancora una volta i candidati alla prima carica cittadina saranno cinque mentre in 176 si contenderanno i sedici seggi di consigliere comunale. Alla competizione non parteciperà una lista ufficiale di Forza Italia. Francesco Battaglia, 40 anni, commerciante, è il candidato sindaco di "Fratelli d’Italia Battaglia sindaco". E’ appoggiato da una lista che raggruppa esponenti del centrodestra dove vi sono nove donne sui sedici candidati. Laura Capano, 28 anni, in forza all’Esercito Italiano, è l'unica donna candidata a sindaco. Rappresenta il Movimento 5 Stelle. Mimmo Lo Polito, 47 anni, avvocato, è il candidato delle forze del centrosinistra. Al suo fianco 64 candidati al Consiglio comunale suddivisi in quattro liste. La lista «Pd» con sette candidate donne, "Democratici per Cv" con sei donne, "Progressisti per Castrovillari» con sei donne, e «Nuovi Percorsi» con sei donne. Giuseppe Santagada, 40 anni, avvocato, è il candidato delle liste civiche. Anche lui come Lo Polito è appoggiato da 64 candidati al consiglio comunale suddivisi in quattro liste: "Solidarietà & Partecipazione" con sei donne; "Castrovillari Città Viva" con otto donne; "Castrovillari Solidale" con sette donne; "Partecipa Castrovillari" con sei donne. Eugenio Salerno, 40 anni, dipendente pubblico, è il candidato a sindaco de "Italia - Unione di Centro". Sostiene la sua candidatura una lista con sette donne. 

Vista l’assenza della lista di Forza Italia, alcuni esponenti forzisti, a titolo personale, si sono candidati nel raggruppamento delle liste civiche o nella lista "Fratelli d’Italia - Battaglia Sindaco".

A San Giovanni in Fiore i candidati in corsa sono solo due. Si tratta di Giuseppe (detto Pino) Belcastro per il centrosinistra e Antonio Lopez per il centrodestra. La candidatura di Belcastro è appoggiata da cinque liste (Pd, Democratici - Progressisti, Belcastro Sindaco, Udc e la lista Rinascita Democratica). La candidatura di Lopez è sostenuta dalla sola lista di Fratelli d’Italia.

LA CURIOSITA' - A Platì, comune nella locride, non è stata presentata nessuna lista per l'elezione del sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale. Il Comune, quindi, continuerà ad essere gestito dai commissari in attesa della prossima tornata elettorale (LEGGI L'APPROFONDIMENTO DELLA NOTIZIA). Il Comune di Platì era stato sciolto un anno e mezzo fa per presunte ingerenze e condizionamenti della criminalità organizzata.

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