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Sant'Arcangelo, il candidato defilippiano
nome unico contro Parisi

Basilicata

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SANT’ARCANGELO - Nel comune del sottosegretario De Filippo il timore più grande era che le amministrative del 31 si trasformassero in elezioni monolista, con il pericolo di far saltare tutto, nel caso in cui non fosse stato raggiunto il quorum del 50 per cento più uno dei votanti.
Timore fugato dalla discesca in campo dell’avvocato Vincenzo Nicola Parisi che, dopo aver annunciato la volontà di partecipare alla competizione elettorale, è riuscito a mettere in campo una squadra «senza appoggio di partiti», di ispirazione centrodestra, ma per lo più composta da nomi «alla prima esperienza politica amministrativa». «Uniti soprattutto dal programma». Così “Azione comune” si prepara a sfidare il giovane segretario cittadino del Partito democratico, Silvio Toma, che si presenta con una squadra unica per tutto il centrosinsitra, con la lista “più Sant’Arcangelo”. Il simbolo del Pd non c’è, ma in questo caso il partito si ritroverà compatto sul nome di Toma, che ha ricevuto investitura anche dall’ex governatore De Filippo. Il piccolo comune della Val d’Agri è chiamato a scegliere chi guiderà il dopo Esposito, il sindaco eletto nel 2011, e che l’anno scorso annunciava le dimissioni anticipate, dopo essere stato nominato all’Ater di Potenza. Una lista all’insegna del rinnovamento, quella di Toma, con molti nomi giovani, più che altro chiamati direttamente dalla società civile.

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