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Adduce rilancia su urbanistica, cultura e turismo
Clima di festa e bordate ad antagonisti ed uscenti

Basilicata

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«RIPARTIAMO da qui, dalla villa comunale, che abbiamo voluto intitolare all'Unità d'Italia. Ripartiamo da questo spazio verde, che diventerà nei prossimi cinque anni di governo del centrosinistra un tassello del grande parco urbano che vogliamo realizzare nella nostra città, a partire da piazza della Visitazione».
Con queste parole il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, ricandidato alle Amministrative del 31 maggio, ha aperto la sua campagna elettorale in un clima di festa, fra palloncini colorati e spillette con lo slogan “Materavinceancora” e tanta animazione per i bambini. Su di una piccola pedana, accompagnato anche dalla traduzione in linguaggio Lis per i non udenti di Marianna Flumero, fra i suoi candidati, Adduce ha fatto riferimento proprio a loro: «Vogliamo continuare a fare di Matera una città a misura di bambino perchè è con i loro occhi che si misura la qualità della vita».
Adduce si è soffermato sulle cose fatte in questi cinque anni di governo, a partire dalla mobilità urbana: «Proprio a due passi da qui stiamo realizzando una rotonda, che migliorerà la viabilità sull'asse che attraversa via Rosselli, l'incrocio del municipio e quello del Pino. In questi anni abbiamo migliorato la qualità urbana, nonostante ci sia stato chi ha provato a far cadere un giorno sì e l'altro pure la nostra amministrazione».
Il riferimento a Vincenzo Santochirico e ai suoi "fedelissimi", come Angelo Cotugno, non è stato neanche tanto velato. «All'ex compagno, che ha scelto di stare con la destra dico che avrebbe potuto candidarsi con una sua lista con noi, se proprio voleva misurare il suo peso nel Partito democratico», ha rimarcato Adduce.
Stoccate non sono mancate anche nei confronti dei suoi rivali. A Angelo Tortorelli: «Le strutture ricettive sono pienissime di turisti. E questo è dovuto al lavoro che abbiamo fatto con Matera 2019 e non certo a quello del presidente della Camera di commercio». E poi a De Ruggieri: «Ha lavorato con noi, dando anche il suo importante contributo al dossier e oggi, dopo che abbiamo vinto, dice che tutto questo non serve a niente. Mi sarei aspettato, anche per la sua età, maggiore coerenza. E invece ha provato a travestire i partiti della destra nelle civiche prendendo in giro i cittadini». Infine le cose da fare: «Abbiamo fatto tanto in questi cinque anni, ma sappiamo che c'è ancora tanto da fare. Continueremo a riqualificare i quartieri della città e le aree verdi». E infine il grande traguardo di Matera2019: «Abbiamo progettato un programma che i commissari europei hanno apprezzato. Tutto si può migliorare, ma cambiare le carte non è possibile. L'Europa non lo capirebbe».

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