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Temi attuali e ironia
nel confronto fra candidati sindaci

Basilicata

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POTENZA - Hanno parlato di Matera, del ruolo che la Capitale della Cultura avrà, nei prossimi anni, come forza trainante di tutta la regione e, soprattutto, promosso a pieni voti il piatto di ciauledda proposto a fine serata, insieme all’immancabile pane della Città dei Sassi. Così Potenza ha ospitato il primo incontro ufficiale tra quattro dei sei candidati a sindaco di Matera in un’iniziativa che ha unito il confronto politico allo spirito conviviale della seconda edizione di “Pane, patta e pace”, organizzata da Basilicata Post. In una serata che - complici anche le temperature quasi estive, i tavoli esterni nella cornice della vineria Cibò - ha sorpreso soprattutto per l’elevata partecipazione.
Le elezioni del 31 maggio non saranno delle semplici amministrative. Chi uscirà vincente dalla competizione non sarà solo il sindaco di Matera, ma una guida politica chiamata a gestire una grande sfida per tutta la Basilicata. Questi i temi su cui i giornalisti che hanno moderato la serata, Gianni Molinari (Il Mattino di Napoli) e Mariateresa Labanca (Il Quotidiano del Sud), hanno stimolato i candidati presenti: il sindaco uscente Salvatore Adduce (Pd, Sel, Api, più quattro liste civiche), Franco Vespe (l’altra Matera), Antonio Cappiello (Noi con Salvini), Antonio Materdomini (Movimento 5 Stelle). Assenti, invece, gli altri due candidati Raffaello De Ruggieri e Angelo Tortorelli, considerati gli sfidanti più temibili per l’attuale primo cittadino che tenta la riconferma. Adduce, in assenza dei competitor più diretti, non ha trovato troppi ostacoli nell’affermazione della sua proposta politica: «Matera – è il suo messaggio - non deve fare altro che continuare a camminare sul percorso virtuoso che ha già intrapreso.
Attraverso un progetto politico (perché – sottolinea più volte nel suo intervento – è di questo che si tratta) che sappia gestire al meglio questa grande occasione». Un monito arriva da Franco Vespe, a capo della lista che vede in campo anche il candidato a sindaco alle ultime amministrative di Potenza, Giuseppe Di Bello: non ci sono dubbi sull’importanza della Capitale della cultura per tutto il territorio, ma «Sarebbe una tragedia se affidassimo il futuro della Basilicata a questo. Dovete attivare le sinapsi creative». Come a dire: Potenza e tutta la Basilicata devono sforzarsi di trovare occasioni di sviluppo proprie e stare in piedi sulle loro gambe.
Poi strali contro il petrolio. Batte, invece, contro le pratiche clientelari il candidato pentastellato, Materdomini. Mentre, Cappiello, del movimento “Noi con Salvini”, sorprende per la proposta di un «biglietto da far pagare ai turisti, perchè è indecente che si consenta a migliaia di visitatori di arrivare a Matera e sporcare la città». Idee a confronto, ma soprattutto condivisione, che resta il vero sale della serata servita. Per dire che i destini delle due città capoluogo, e di tutti i lucani, non sono poi così slegati.

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