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«De Ruggieri? Elemosinava bene»
Adduce attacca a filo dritto l'avversario

Basilicata

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MATERA - Senza mezzi termini. Salvatore Adduce attacca a filo dritto Raffaello De Ruggieri. «Mi dispiace averlo come avversario - dice -dopo tutto quello che gli abbiamo fatto di buono». Alla strategia elettorale dell’avvocato, Adduce fa riferimento anche quando avverte che sono finiti i tempi in cui si andava col cappello in mano dai ministri. «Sono dispiaciuto che la storia venga declinata come nel dopoguerra. De Ruggieri è stato bravo ad elemosinare, anche il suo uso di quelle somme è stato molto discutibile con una piegatura privatistica inquietante. Noi siamo un’altra cosa». L’occasione è la presentazione della lista “Io scelgo Matera 2019”, «Competitiva e di centrosinistra- dice Roberto Cifarelli. Sulla scelta del nome si erano sollevate polemiche dopo l’invito del sindaco uscente a non sfruttare il riconoscimento ottenuto per la campagna elettorale. E’ Roberto Cifarelli a spiegare ancora una volta che: «Quando abbiamo visto che Enzo Santochirico aveva promosso una lista, Matera capitale, abbiamo scelto questo nome per la lista». E’ la nuova declinazione del termine cultura a caratterizzarla: «Abbiamo sdoganato questa parola - aggiunge Cifarelli - che non appartiene più a un circolo ristretto di persone, ma ai materani e non solo. L’avvocato De Ruggieri, rappresenta il modello di cultura d’èlite che ha dominato la scena culturale e che noi vogliamo combattere». Qualche settimana fa aveva parlato di abbraccio mortale fra esponenti del Pd e partiti dei centrodestra, ieri il capogruppo regionale del Pd si è chiesto: «Come fanno a stare insieme persone come Viti, Latronico, Di Lorenzo, Santochirico, Rosa Mastrosimone?». In quanto a se’ stesso, aggiunge: «Io sto nel Pd e non mi muovo». A chi ha fatto altre scelte risponde: «O sei di centrosinistra o non lo sei». Il capolista Franco dell’Acqua, già in corsa fino al ballottaggio alla carica di sindaco nelle amministrative del 2007 vinte da Emilio Nicola Buccico, spiega: «Matera ha una responsabilità enorme, quella di rappresentare l’Europa e il mondo fra quattro anni, la nostra lista rappresenta un elemento fortemente distintivo della coalizione a sostegno di Adduce». E’ uno dei candidati, Gianfranco De Mola, per qualche minuto, a spostare l’asse del confronto sottolineando il ruolo dei consiglieri, chiamati ad essere la voce delle esigenze dei cittadini, impegnati nell’affrontare i problemi di tutti i giorni. Matera 2019 è un eventificio? Cifarelli torna a bomba sulla polemica: «De Ruggieri ha una concezione antica, la cultura non è solo mostra di scultura ma tanto altro. Se Matera 2019 è un eventificio lo dovete chiedere a lui che a un certo punto a cambiato idea. Noi siamo rimasti coerenti». E subito dopo legge un brano dalla rivista “Economia della cultura” in cui Antonio Taormina e Giada Calvano parlano del progetto della città dei Sassi, di specifici programmi europei e della scelta di Matera di reinventarsi. Commenti positivi per il dossier che poi avrebbe fatto vincere la città. Il direttore responsabile della rivista? Raffaello De Ruggieri. E a Cifarelli scappa un: «Oh Gesù!».

 

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