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Approvata la delibera di Giunta
che mette a disposizione 34 mln di euro

Basilicata

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POTENZA - Adesso l’atto formale dell’impegno assunto dalla Regione per il Comune di Potenza c’è: è stata approvata ieri mattina dalla Giunta di viale Verrastro la delibera con la quale l’Ente garantisce il trasferimento delle risorse necessarie a risanare i conti del Comune in quattro anni.
Trentaquattro milioni di euro, otto in meno rispetto ai 42 calcolati, grazie allo “sconto” che sarà effettuato sulla sanzione derivante dallo sforamento del patto di stabilità, che verranno trasferiti, di anno in anno, con cifre sempre crescenti. Un atto che però rimane vincolato alla condizione principale per la salvezza del capoluogo: l’approvazione dell’emendamento al decreto di modifica sul Testo unico degli enti locali che darebbe ai comuni in dissesto più tempo per risanare i conti, rispetto ai tre anni previsti attualmente.
La delibera è stata concepita in modo tale da subordinare il finanziamento al fattore Consiglio dei ministri.
Il Comune, a sua volta, ora potrà convocare la seduta di Consiglio per l’approvazione dell’ipotesi di bilancio perfettamente riequilibrato, a cui verrà allegato l’atto della Giunta. Ed è qui che arriva il bello. Perché l’assise comunale dovrà assumersi la responsabilità di approvare un bilancio che viene predisposto sulla base di norme che non sono ancora in vigore.
L’aula non è compatta e divisioni ci sono anche all’interno del centrosinistra. L’ipotesi migliore sarebbe quella di attendere il decreto del Cdm, per vedere se l’emendamento sarà accolto o meno. Ma sui tempi non c’è certezza e non è affatto detto che questo venga approvato prima delle amministrative, così come hanno chiesto anche altre città d’Italia. L’associazione nazionale dei comuni italiani ha strappato la promessa a discuterne già nella prossima riunione dei ministri.
Al momento, però, l’unica certezza è che la diffida della Prefettura di Potenza, impone di approvare il documento finanziario entro il prossimo 24 maggio. Molto verosimilmente, quindi, il Consiglio dovrà licenziare il bilancio sulla base di un escamotage tecnico.
Del resto è questa la via prospettata dal viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico.
Buone rassicurazioni sulle volontà politiche sono state offerte al al presidente Pittella e al direttore Marsico, che in settimana si sono recati al Ministero dell’Economia proprio per esplorare la fattibilità della proposta.
Per ora, il primo passaggio tecnico è fatto. Ora - da Roma a Potenza - la questione si fa più politica.

marlab
m.labanca@luedi.it

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