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Sfida elettorale al contrattacco
Adduce contro le regie occulte

Basilicata

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MATERA - Trasparenza dell’azione ammanistrativa, soprattutto in materia di gestione delle finanze pubbliche, e un patto di lealtà con i cittadini, che danno la loro fiducia attraverso il voto.
E’ questo il significato simbolico e concreto, dell’iniziativa voluta dal sindaco uscente, e candidato sindaco del Pd, Salvatore Adduce, che ieri mattina, in una piazza Vittorio Veneto gremitissima, ha radunato i suoi per firmare “coram populo”, questo Patto di trasparenza con la città.
Lo ha fatto rievocando lo storico rituale dei “due pizzoni”, proprio nel luogo simbolo, dove anticamente si sancivano gli accordi tra privati ai margini della piazza, con la presenza di un garante. E’ la cosiddetta “Etica del Cinciglione”, così cara ai nostri avi, simbolo di lealtà e trasparenza. Così, uno dopo l’altro, seguiti per ultimo dallo stesso Adduce, tutti i candidati hanno firmato il tabellone, sancendo formalmente il loro impegno morale verso i cittadini elettori.
Un patto con il quale si impegnano a far conoscere a ogni singolo cittadino, ogni centesimo speso, sia in relazione a Matera 2019 e sia in relazione al bilancio comunale.
«Abbiamo voluto firmare tutti questo patto in un luogo simbolico dei materani -ha detto Adduce- davanti a due pizzoni, le pietre dove si stringevano la mano dopo aver raggiunto sulla fiducia un accordo. Ecco, anche noi ci stringiamo la mano qui simbolicamente con tutta la città, per assicurare totale trasparenza nel governo di Matera 2019 e del Comune di Matera». Il sindaco uscente ha parlato di gestione della cosa pubblica, spiegando che «ogni volta che si assume una responsabilità nei confronti della comunità, tutti gli atti devono essere improntati alla trasparenza ed all’intellegibilità, ovvero si deve fare vedere a tutti cosa c’è dietro. Questo oggi è possibile anche grazie ad internet». Poi la prima bordata all’avversario De Ruggieri: «Noi firmiamo qui in pubblico il nostro accordo, non in uno scantinato. Vorremmo sapere in quale camera oscura sono avvenuti certi accordi, che hanno portato a certe coalizioni».
Adduce ha poi rievocato Angelo Somma e Tonino D’Ercole, due illustri materani, rappresentanti della cultura autentica della città, raccontandone la storia. «In questi anni -ha proseguito Adduce- c’è stato lo sfondamento della logica secondo cui un’oligarchia decide le sorti della città; poi c’è la scuola, che è il nostro presidio culturale per eccellenza. Non si fa mai abbastanza per i nostri insegnanti e la nostra scuola, noi abbiamo fatto tanto e vogliamo continuare rivolgendoci a Renzi per chiedere maggiore attenzione. Nessun interesse o riservatezza ci sarà negli atti pubblici, non ci saranno segreti comunali; se c’è qualcosa che viola la legge, il funzionario pubblico deve saper dire al cittadino: non si può fare».
Tra gli “impegni solenni” di Adduce c’è anche il ripristino dello Sportello comunale di “Cittadinanzattiva”, valido sostegno all’azione amministrativa, e l’istituzione di un ufficio del garante, rievocando la figura del patto dei pizzoni. «Una rivoluzione culturale di trasparenza -ha detto- anche per Matera 2019, per cui chiederemo il controllo preventivo di Raffaele Cantone, nominato da Renzi per Expo 2015». Infine l’altra bordata alla lista di De Ruggieri: «Tutta composta su disposizione del padrone delle televisioni locali -ha detto Adduce- compreso il candidato sindaco, che ove venisse eletto, sarebbe subito scavalcato». Nello stesso spirito, la mano tesa a Venanzia Rizzi, candidata delusa della civica “Matera 2020”, «una come Venanzia Rizzi, che si era messa a disposizione della città dalla Finlandia, partecipando credendoci alle Primarie fatte da Tosto e amici e che poi dopo si è staccata delusa. Io dico a Venanzia: il tuo progetto di migliorare la gestione manageriale della struttura amministrativa, è la prima cosa che faremo perchè è già nel dossier di candidatura; la valorizzazione e la promozione culturale della straordinaria offerta urbanistica, artistica, architettonica e sociale della città è già nelle nostre corde così come la riqualificazione delle scuole, già partita con la nostra amministrazione, e la costruzione di un team di lavoro assolutamente qualificato e in grado di parlare all'Europa e al mondo. E allora, Venanzia, perché non ci aiuti a migliorare le tue, le nostre proposte?».

a.corrado@luedi.it

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