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Pittella parte e non firma
e così Braia aspetta ancora

Basilicata

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POTENZA - Liberate il “soldato Braia”. Perchè se non è una telenovelas poco ci manca. Non è certo “facile” sapere di essere già assessore dopo un anno e mezzo di purgatorio e non poterlo ancora urlare (anche se i lucani che vorrebbero avere di questi problemi sono senz’altro migliaia e migliaia). Ma tant’è.
Il renziano e antezziano materano Luca Braia è ormai assessore lo hanno capito puri i muri. Pittella però non fa la nomina. Avrebbe dovuta farla ieri ma poi alla fine del Consiglio regionale saluti a tutti e arrivederci a fine settimana. Ieri sera il governatore è stato impegnato in una cena di lavoro per poi partire di buon ora per Roma. Destinazione uffici del Governo nazionale.
La delega con relativo atto della giunta arriverà venerdì. Di ritorno da Roma. Il rischio? Che Braia parta nella sua nuova avventura da assessore all’Agricoltura un pò sfiancato da questa lunghissima attesa. Ma (repetita iuvant) tant’è.
Pittella ieri ha presenziato al Consiglio regionale con i suoi assessori. Tutti e quattro ancora in carica ma con un Michele Ottati che tra una scarica di polemica e l’altra non mai lanciato sorrisi. E’ stato al suo posto per quella che è la sua ultima seduta nella scranno di assessore regionale della Basilicata.
Pittella da parte sua ha ascoltato le “solite” critiche dell’opposizione e poi, secondo canovaccio collaudato, ha chiuso non mandandole a dire. Ma di nomine nulla.
La giunta in mattinata (prima della riunione consiliare) si è pure riunita ma senza deliberare sulle deleghe. Il governatore probabilmente nella due giorni romana dovrebbe incontrare anche i vertici renziani romani. Magari spiegherà anche a loro lo stato dell’arte per poi tornare a Potenza e firmare. Magari sta tentando l’ultimo tentativo per aggiungere un altro nome dem a quello di Braia e consegnare all’opinione pubblica un rimpasto più corposo. Ma di certo quello che è fatto è fatto. Patto della “Quiete” compreso. Non c’è dubbio. E comunque come dicevano gli anziani: la pazienza è la virtù dei forti.

sal.san.

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