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Tortorelli: «No al Salva Potenza
Vogliono spostare il malgoverno verso Matera 2019»

Basilicata

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MATERA - «Non è questione di campanile ma di diritti di un’intera comunità.
C’è un sistema di potere e di malgoverno che vuole ancora sopravvivere attraverso un carrozzone politico autoalimentato.
Ora si sono resi conto che a Potenza non c’è più nulla da mungere ed hanno deciso di appropriarsi anche di Matera 2019».
Una presa di posizione molto dura è quella di Alessandro Tortorelli candidato consigliere comunale a sostegno di Tortorelli sula questione del salva Potenza e dei 42 milioni in 4 anni che la Regione mette a disposizione per il deficit del Comune capoluogo.
«Credo sia arrivato il momento di mettere da parte considerazioni secondo le quali la città di Potenza dopo le tante malefatte e gli immensi sprechi finanziari compiuti negli ultimi vent'anni nell'ottica della città regione e dei servizi, (ma quali servizi?) all'intero territorio regionale, abbia oggi il diritto-necessità di essere aiutata dal massimo ente regionale per l'ormai stucchevole pareggio di bilancio».
«È ora di voltare pagina, Presidente Pittaella, non vi sono più le condizioni che hanno governato la Basilicata negli ultimi 20 anni con un "centro di potere" tutto assorbente in termini economico-finanziario ed il resto della regione abbandonata a se stessa.
Questo non è campanilismo questa non è contrapposizione di natura ideologica ma affermazione, una volta tanto, delle necessità di guardare diversamente i bisogni dei Lucani e delle loro famiglie».
Questi sono, come conferma lo stesso Alessandro Tortorelli, che hanno portato Osiamo e le cinque liste che sostengono a sindaco di Matera Angelo Tortorelli a scendere in campo. «Noi non vogliamo fare del campanilismo ma non ci si può più nascondere dietro questioni di campanile, di derby calcistico per nascondere delle pratiche assistenzialistiche che non hanno più motivo di essere.
Io spero, come ha sottolineato il consigliere Bradascio, che si dica di no alla proposta della giunta regionale. Sarebbe stato molto meglio un incubatore di imprese per riuscire a dare davvero occasioni di lavoro e di futuro per la città di Potenza e non questo tipo di interventi che non risolveranno alcun problema. Di fronte a questo asse di malgoverno che vuole spostarsi tra l’altro da Potenza a Matera noi siamo pronti a fare le barricate, non permetteremo che questo carrozzone autoalimentata si perpetui.
Io ricordo benissimo quando si parlava della provincia unica a Matera, una telefonata di Santarsiero ad Adduce che disse “mi perdonerai ma questo i cittadini di Potenza non me lo perdonerebbero mai”.
Ora c’è una comunità più ampia da tutelare» continua ancora l’ex consigliere.
Intanto il candidato sindaco di Osiamo Angelo Tortorelli mette a tacere il vociare circa una possibile scelta di campo tra Adduce e De Ruggieri in vista del ballottaggio.
«Noi vogliamo vincere le elezioni perchè siamo credibili e abbiamo programmi adeguati per la crescita di questa città. Il resto non ci interessa».
«Fin dal primo giorno della nostra campagna elettorale, abbiamo puntato tutto su un rapporto di chiarezza con la città, ponendoci come “unica alternativa” ad un sistema politico che ha deluso le aspettative dei cittadini.
Abbiamo parlato di programmi, idee, progetti, strumenti, metodo, raccogliendo le istanze che vengono dalla “pancia” della città.
Trovo anomalo e di cattivo gusto che qualcuno impegni il proprio tempo a mettere in giro voci artificiose su possibili alleanze del nostro movimento civico in vista di un possibile ballottaggio.
È una offesa all'intelligenza dei cittadini e, pertanto, con fermezza respingiamo al mittente ogni insinuazione».

p.quarto@luedi.it

 

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