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IL COMMENTO: Il grande gelo

Basilicata

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Non si sono guardati, non si sono nemmeno nominati. Concentrati sulle risposte, poco spazio ai sorrisi e una tensione crescente. Salvatore Adduce e Raffaello De Ruggieri si sono sfidati cercando a vicenda di ignorarsi, mandando bordate, dando risposte piccate ma senza mai chiamarsi in causa direttamente.

Senza mai guardarsi negli occhi, senza mai essere davvero faccia a faccia.

E’ il segno di una battaglia di nervi in corso in una campagna elettorale che entra nella sua fase cruciale. Gli ultimi sei giorni prima della pausa di riflessione e del voto di domenica prossima.
Il confronto di ieri mattina alla Casa Cava, compresso dalle norme restrittive imposte dalla par condicio non ha tirato fuori vinti e vincitori ma qualche risposta chiara e qualcosa di più sfuggente.
Ma soprattutto ha mostrato il feeling scarso, oseremmo dire oramai inesistente tra i due principali contendenti.

De Ruggieri quasi di spalle, non ha mai degnato di uno sguardo Adduce e il sindaco ancora in carica ha preferito rispondere alle domande senza mai confliggere direttamente con De Ruggieri. Un caso?

E’ possibile ma più probabilmente è una scelta vera e propria che mostra quale sia oggi il livello della tensione e dello scontro politico.
Dopo una lunga trasmissione solo a telecamere spente i due contendenti si sono rilassati ed hanno lasciato spazio a qualche sorriso.

Ma la tensione è stata palpabile tanto che più sciolti, meno nervosi sono sembrati gli altri. Angelo Tortorelli si è ben guardato dal prendere una posizione vicina all’una o all’altra parte.
Ha trovato modo di polemizzare con De Ruggieri sul ruolo del dossier: “da smussare, rivisitare ma non da stravolgere” così come non ha perso occasione per bacchettare Adduce per le presenze di questi mesi all’interno del Comitato Matera 2019 come Camera di Commercio: «noi abbiamo condiviso l’obiettivo ma non la strategia, dovevamo però preservare il risultato che volevamo, tutti quanti, raggiungere».

Nessuno sconto da un lato e dall’altro, laddove il confronto sembrava più duro Tortorelli ha provato ad incunearsi e forse a far presa più direttamente di altri. Molte le questioni rimaste in sospeso, ma con i tempi ristretti era difficile altrimenti.
La campagna elettorale apre i suoi giorni cruciali, gli equilibri e i numeri non sembrano poter cambiare dopo un confronto come quello di ieri in cui è mancata la verve del botta e risposta e dell’immediatezza.

La scelta di punzecchiarsi piuttosto che di entrare in una polemica diretta non ha finito per scuotere gli entusiasmi ma Adduce e De Ruggieri sentono di essere in un momento fondamentale del loro percorso.
Forse correndo anche il rischio di guardare troppo avanti al traguardo che c’è e troppo poco accanto agli altri contendenti in campo. La sfida elettorale resta aperta ma il grande gelo tra i due sfidanti principali è ufficialmente calato.

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