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Roberto Cifarelli è convinto
«Noi vinceremo al primo turno»

Basilicata

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MATERA - «Non so se c’è mai stato un gap da rimontare in questa campagna elettorale ma siamo davanti e penso che vinceremo al primo turno». Roberto Cifarelli ostenta la sua sicurezza di fronte al lavoro lungo di una campagna elettorale che rischia di riservare ancora lavorare con un eventuale ballottaggio, un’ipotesi concreta ma che al momento nel Pd si preferisce non prendere in considerazione.
Il consigliere regionale, principale alleato di Salvatore Adduce racconta quello che è successo negli ultimi sei mesi dopo la gioia del 17 ottobre: «ci aspettavamo a conclusione di un percorso esaltante un confronto impostato sui contenuti e nel merito e invece abbiamo constatato che c’è chi ha preferito solo inquinare la vota politica e democratica.
Del resto per noi era impensabile immaginare che Salvatore Adduce potesse sottoporsi ad un referendum su sè stesso, senza un campo chiaro e un quadro politico definito. Adduce ha difeso la possibilità di raggiungere l’obiettivo di Matera 2019 contro tutti i tentativi fatti per impedirglielo e la principale coalizione avversaria è composta proprio da quei pezzi che maggiormente hanno lavorato per impedire questo risultato».
La campagna elettorale ha chiarito diversi punti anche se non è sembrata particolarmente partecipata: «ma il motivo sta anche nel fatto che i cittadini seguono le cose in maniera diversa, anche per questo ci siamo rivolti all’Agcom per il rispetto della par condicio da parte dell’emittente locale». Più chiara è soprattutto la situazione all’interno del Pd anche se l’esito elettorale potrebbe provocare scossoni in senso positivo o negativo: «la posizione del Pd è chiara, la parola tombale l’ha messa il vicesegretario nazionale Guerini che ha spiegato che il Pd è con Adduce. Il Pd è l’unico partito credibile a Matera, in Basilicata, In Italia mentre gli altri non hanno avuto il coraggio di mostrarsi per come sono, con i loro simboli ma sono stati invece costretti a doversi travestire. Io so che il Pd comunque vincerà queste elezioni».
Cifarelli mostra di non temere un eventuale ballottaggio: «ha delle incognite ma credo che siano stati inviati messaggi chiari ai cittadini. Il disgiunto? Non mi preoccupa, con così tante liste e tanti candidati credo che sia fisiologico che ci possa essere il ricorso al disgiunto».
Cifarelli indica, come fatto più volte in questa campagna elettorale, la peculiarità di Adduce e del centrosinistra: «è importante riaffermare il ruolo della politica che comunque prevale e determina le scelte. Matera 2019? E’ il primo elemento che segnerà il futuro economico del Paese dopo Expo 2015».
Proprio su Matera 2019 emergono le maggiori divergenze rispetto agli altri contendenti, soprattutto con De Ruggieri: «Ci domandiamo ancora perchè dopo aver condiviso tutti quanti gli atti che riguardavano Matera 2019 oggi ci siano tre candidati sindaci che hanno fatto parte del cda del Comitato Matera 2019. Tortorelli come De Ruggieri? Tortorelli non contesta il dossier di candidatura mentre De Ruggieri lo rinnega, è per questo che con Tortorelli abbiamo tenuto un dialogo aperto fermo restando che ci pare incomprensibile la sua decisione di candidarsi».
Poi un’indicazione sull’importanza di votare e di non farsi distrarre da eventi pur importanti come l’attesa sfida calcistica: «il calo dei votanti mi pare costante nel corso degli ultimi anni non solo a Matera e questa volta c’è anche il fatto che si vota in un sol giorno. Io personalmente andrò a votare e poi andrò allo stadio ma credo che non saranno i fattori esterni a contare quanto il lavoro fatto durante tutta la campagna elettorale».
Infine un messaggio rivolto a Michele Casino dopo l’incendio dell’auto di ieri: «a lui va la mia solidarietà, fa campagna elettorale in modo non urlato. Attendiamo l’esito delle indagini alla ricerca dei responsabili. In questi casi però rispetto alla contesa politica deve prevalere l’espressione democratica e la condanna di un gesto deprecabile».

p.quarto@luedi.it

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