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Francesco Salvatore
da visionario a innovatore

Basilicata

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1 minuto 36 secondi

LA SUA storia “pubblica” per Matera parte da un’intuizione. Quella della “visione” di una Matera”Capitale europea della Cultura” nel 2019.
Oggi, Francesco Salvatore, sceglie di concretizzare questo percorso iniziando un’attività politica, mettendosi in gioco. «Quando ho pensato la prima volta all’idea che Matera potesse diventare Capitale Europea della Cultura ho immaginato che questa sarebbe stata la giusta occasione per far diventare la mia città una città migliore, e non semplicemente più ricca o più bella. Ho immaginato la chiave di volta attorno alla quale iniziare a costruire un sistema sociale, politico ed economico nuovo. Inizialmente la mia idea è stata considerata visionaria, ed io un sognatore. Ma quel sogno non è stato casuale, è stato il frutto di una intensa e costante partecipazione civile alla vita della mia città, di un forte senso di appartenenza a questo territorio e di responsabilità nei confronti del futuro dei miei figli».
Oggi sceglie di schierarsi con Matera per De Ruggieri, la lista direttamente collegata al candidato sindaco. «Di qui la responsabilità, l’impegno e l’onore di continuare ad esserci per condurre quel “carro” verso i materani per il consueto assalto, assalto che metaforicamente nella nostra tradizione rappresenta inclusione, identità, appartenenza e rinnovamento e non, come la parola in sé lascerebbe intendere, un attacco tattico di spartizione e distruzione». Infatti Salvatore spiega che: «La vera vittoria sarà celebrata solo se l’assegnazione di questo Titolo avrà garantito ricadute “durature” di crescita e sviluppo al nostro territorio. Io ritengo che sostenere un Progetto Condiviso di Società significhi essere in grado di tradurre le “promesse” fatte all’Europa attraverso il Dossier, in “certezze” per la rinascita e il progresso della nostra città».

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