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A Vibo Costa vince al primo turno con oltre il 50%
Battuto di 13 punti il centrosinistra di Lo Schiavo

Calabria

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VIBO VALENTIA – Lo scrutinio era ancora in corso - mancavano infatti due sezioni su 37 - ma i numeri fino a quel momento in possesso di Elio Costa e della coalizione che lo ha sostenuto erano ormai sufficienti per decretarne la vittoria. Sono le 11.16 quando arriva la comunicazione tanto attesa: lo sfondamento della quota del 50%+1 dei voti necessari per la vittoria al primo turno. L'ex magistrato in pensione, 75 anni, è dunque il nuovo sindaco di Vibo Valentia. Una vittoria, la sua, sul filo di lana ma non contro il principale rivale, il giovane notaio Antonio Lo Schiavo, ma con il quorum. La linea di galleggiamento è stata, infatti, per tutta la notte e la mattina seguente, quasi sempre lievemente sopra quella soglia. 

Sostenuto da sette liste civiche molte delle quali di impostazione di centrodestra, il neo primo cittadino è, pertanto, riuscito ad imporsi in modo netto sul candidato del centrosinistra appoggiato da cinque liste, tra cui le due ufficiali del Partito democratico e di Sel, che si è fermato al 37%, pari a 7.537 preferenze, contro le 10.327 del neo amministratore. Staccatissimi Cesare Pasqua, dirigente dell'Ufficio di prevenzione dell'Asp, con il 5% (Lista civica); Antonio D'Agostino, ingegnere, anche lui al 5% (Appoggiato da una lista civica e dal Prc); e Franco Bevilacqua, ex senatore e leader di Fratelli d'Italia, che ha raggiunto il 3% ed era sostenuto dalla lista ufficiale del partito. In totale hanno votato circa 20.800 persone pari al 71,55% degli aventi diritto. «Sono conscio che dovrò dare tutto me stesso per poter uscire da questa situazione difficilissima nella quale si trova tutta la città”. Sono le prime parole di Elio Costa da sindaco che ha rimarcato come «i vibonesi abbiano creduto a questo gruppo di adulti e ragazzi che sin dall'inizio aveva in comune l'amore per la propria città. E noi, attraverso la nostra passione e il nostro impegno, cercheremo di eliminare il degrado che affligge il capoluogo, a partire dalla spazzatura, dalla viabilità e dalle infrastrutture. La prima cosa che farò sarà, dunque, restituire normalità a Vibo Valentia. C'è un'aspettativa enorme attorno a noi - ha concluso l'amministratore che ha preso più voti delle liste a suo sostegno - e siamo certi che non la deluderemo».

 Sentimenti totalmente opposti quelli di Antonio Lo Schiavo che non ha mancato di togliersi qualche sassolino dalla scarpa sia per quanto concerne le Primarie, sia per la composizione delle liste, ventilando la necessità di una riflessione, visto l'esito elettorale che ha certificato una vera e propria débâcle per la coalizione.«Faccio gli auguri di buon lavoro al dottore Elio Costa per la sua affermazione – ha affermato - e sono convinto che sulle gradi emergenze della nostra città bisogna stare avere un'unica voce, fermo restando il nostro ruolo di opposizione in consiglio comunale che sarà equilibrato, critico e propositivo. In riferimento agli strascichi post Primarie, come «le divisioni in politica non paghino mai. Adesso bisognerà necessariamente procedere ad una ricostruzione del centrosinistra». 

E sulle cause della sconfitta, il notaio ha evidenziato «l'insufficienza delle liste messe in campo sia a livello numerico che qualitativo», e probabilmente il riferimento è alla lista "Start" che ha portato circa 50 voti. «Il ballottaggio - ha aggiunto - era alla portata tant'è che è stato sfiorato fino all'ultimo», però, alla fine, le cose sono andate diversamente. E proprio i termini della vittoria di Elio Costa imporranno, adesso, una seria riflessione all'interno del Partito democratico, che, tuttavia, resta il primo partito in città: «Bisogna analizzare a mente fredda quanto successo senza farci condizionare dall'onda emotiva del momento».

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