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Matera non sceglie, serve il ballottaggio
Ora si apre una nuova campagna elettorale a due

Basilicata

Gli eletti nei consigli comunali voto per voto nel Potentino e nel Materano

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MATERA - Matera al ballottaggio dopo venti ore di scrutinio. Sarà tra Salvatore Adduce e Raffaello De Ruggieri lo scontro decisivo con voto il 14 di giugno. Il dato pubblicato alle 18,51 dalla Prefettura di Matera ha confermato quello che era parso evidente già dalla nottata e confermato le difficoltà di uno scrutinio quanto mai sofferto che è durato davvero un’enormità con difficoltà di ogni tipo.
Il dato politico ha confermato sostanzialmente il testa a testa, con Angelo Tortorelli fermo al 12,98 per cento a fare da terzo incomodo e un’ottimo exploit personale di Antonio Materdomini che ha ottenuto poco più di tremila voti e superato l’8 per cento con uno scarto importante rispetto ai voti di lista.
In pratica il tanto temuto voto disgiunto si è riversato tutto quanto su Materdomini con Adduce che ha visto ridursi i propri numeri rispetto alle liste ma ha comunque confermato un vantaggio di circa 1488 voti rispetto al diretto avversario (14.458 contro i 12970). Uno scarto esiguo ma significativo sotto il profilo dei rapporti di forze tra le due coalizioni anche se adesso il ballottaggio aprirà inevitabilmente un capitolo diverso del confronto politico e questi numeri sono destinati ad assumere un significato diverso e per molti versi anche relativo. Già nella nottata di ieri per la verità il dato sembrava chiaramente indirizzato con Adduce e De Ruggieri nettamente avanti rispetto a tutti quanti gli altri candidati, in realtà nel Pd c’è stata la speranza nelle prime ore di uno spoglio apparso da subito molto complicato, di poter tentare un blitz almeno con le liste e magari riuscire a superare la soglia del 50 per cento e a garantirsi sin da subito la maggioranza in Consiglio. In realtà però questa speranza è andata diminuendo con il trascorrere del tempo e con il cristallizzarsi della situazione in cui proprio i problemi di spoglio sono stati l’unico vero dubbio. Per molte ore l’attenzione è stata riversata esclusivamente sui sindaci ma si è capito presto che Tortorelli era poco sopra il 10 per cento e che Materdomini seguiva a ruota con un exploit personale interessante.
I 509 voti di Franco Vespe e i 382 di Antonio Cappiello confermano che la proposta che era stata avanzata non è stata sostanzialmente recepita a livello comunale e il dato elettorale risulta in questo senso impietoso.
Diverso invece l’esame delle liste in corsa con il Partito Democratico che continua a fare la parte del leone ma su numeri ridotti rispetto al passato anche perchè molte delle civiche a sostegno di Adduce sono di ispirazione interna ai Democratici. Buone performance personali ottengono soprattutto Insieme, Scelgo Matera 2019 e Matera Cultura che superano la quota non di poco conto delle duemila preferenze ottenute. Spicca invece la difficoltà di Iniziativa Democratica e di Sinistra Ecologia e Libertà con quest’ultimo partito che rimane sostanzialmente sotto la quota dei mille voti. Dall’altra parte brilano oltre alla civica “Matera per De Ruggieri” a ridosso dei quattromila voti anche Forza Matera e Matera Si Muove vicine al cinque per cento in percentuale.
Il numero esiguo di bianche e di nulle conferma comunque un voto fortemente consapevole da parte dei cittadini a cui toccherà nuovamente andare alle urne per scegliere il proprio sindaco domenica 14 giugno. In quell’occasione non ci saranno prove di appello. Matera dovrà optare per Adduce o De Ruggeri e lo scarto di 1500 voti lascia pensare che si tratta di una sfida molto incerta ed equilibrata. Un’altra decisione all’ultimo voto a cui Matera sembra essersi rassegnata.

p.quarto@luedi.it

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