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De Ruggieri e la sfida delle prossime settimane
«Siamo pronti a vincere»

Basilicata

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MATERA - Ha dormito qualche ora e ieri è subito approdato nella sede del suo comitato in via Lucana per analizzare e valutare insieme ai suoi collaboratori dati che arrivavano dai seggi.
Le cifre che indicavano, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, la certezza del ballottaggio che il giugno lo vedrà battersi faccia a faccia con Salvatore Adduce, hanno convinto Raffaello De Ruggieri che il lavoro svolto finora anche dalle nove liste che lo sostengono ha dato un risultato su cui si può e si deve lavorare.
«Si registra, come già accaduto, una disparità fra voti di lista e quelli per il candidato sindaco - spiega - il che indica chiaramente che Adduce non è riuscito a tenere in piedi la coalizione, dimostrando dunque di non essere un magnete, una persona che riesce a rendere armonico un gruppo, un partito, una giunta o il comitato Matera 2019».
In un paio di occasioni, a pochi passi l’uno dall’altro, ieri Adduce e De Ruggieri si sono scambiati frecciatine, battute, reciproche accusa, una sorta di prova generale delle settimane che attendono i materani chiamati ad una scelta definitiva domenica 14 giugno.
Su questo appuntamento potrebbero però intervenire variabili legate al calo di interesse da parte di candidati riempilista, alla riduzione di affluenza endemica che si registra sempre in questi casi.
«Cinque anni fa il competitore di Adduce (Angelo Tosto, ndr.) partiva da una percentuale del 26%, quindi ci sono situazioni che fanno ben sperare.
Venuto meno l’esercito di candidati, molti dei quali rassegnati per non aver raggiunto l’obiettivo e demotivati da pressioni e minacce si potrà arrivare ad un clima di maggiore serenità e tranquillità.
Cercheremo di far comprendere ai cittadini materani che si lamentano che è giunto il momento di provare un altro metodo di governo».
In vista del 14 giugno, nel frattempo, il tema degli apparentamenti tiene banco. Raffaello De Ruggieri guarda a qualche realtà rimasta a margine, con maggiore interesse?
«Saremo attenti ma non possiamo ancora definire nulla, è necessario comprendere ben il quadro finale.
Servirà una riflessione politica e programmatica.
Capiremo così se ci sono le condizioni. Non possiamo ignorare che ci sono altre aree politiche a noi molto vicine».
Il risultato di Cinque Stelle e di Angelo Tortorelli è tema di riflessione.
«Il Movimento 5 Stelle ha tenuto una bandiera, se si pensa al risultato delle europee in cui hanno perso 20 punti. Non posso essere trionfalista, nè voglio fare le pulci agli altri.
Noi siamo in crescita progressiva e questo ci da’ lo slancio necessario a credere che la battaglia è tutta da giocare.
Non partiamo sconfitti, anzi. L’aria che si percepisce anche all’esterno è di rilancio e rafforzamento di questa nostra esperienza».
E in una nota poche ore dopo, De Ruggieri ribadisce: «Dovremo ricostruire l’unità dei cittadini e delle cittadibne.
Un’armonia lacerata negli anni e da una campagna elettorale che ha visto fenomeni di divisioni e anche di dure contrapposizioni all’interno di famiglie, di associazioni e di partiti.
Quello che ci attende è un compito fondamentale per il destino della città e dei suoi cittadini che avvertono l’esigenza di ritrovare uno spirito unitario che li faccia sentire parte di una comunità coesa».
Sul fronte più ampio, quello europeo, l’avvocato materano si dice poi convinto «Di poter ricomporre la città.
Una dimensione internazionale che troverà nel lavoro la sua massima espressione di sviluppo, perchè l’unità civica e l’occupazione dei suoi abitanti saranno centrali nel nostro impegno di governo».

a.ciervo@luedi.it

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