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Tortorelli non si sente sconfitto
e diventa l'ago della bilancia

Basilicata

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MATERA - «Nessun passo indietro, rifletteremo, abbiamo bisogno di qualche giorno di tempo ma faremo la scelta migliore per la città.
Se non saremo convinti faremo opposizione ma questa volta fino in fondo come è mancato a questa città negli ultimi dieci anni». Angelo Tortorelli si sente tutt’altro che sconfitto, non esclude nessun tipo di scelta ma non fa nemmeno trapelare possibili decisioni di appoggio all’uno o all’altro candidato che è arrivato al ballottaggio.
A questo punto è molto probabile che i suoi voti, un 13 per cento non di poco conto, diventino il vero ago della bilancia elettorale in una contesa che diventa sempre di più una scelta relativa all’apprezzamento delle singole figure dei candidati sindaci.
Quanto pesavano le coalizioni si è visto infatti al primo turno. Oggi toccherà alle scelte sui sindaci e Tortorelli sa di avere un ruolo in questa partita ma non vuole giocarlo a tutti i costi.
«Il risultato di questo voto anche se non abbiamo ancora un quadro completo della situazione mi soddisfa decisamente partendo dal fatto che abbiamo lavorato per soli due mesi e siamo riusciti a centrare un risultato più che soddisfacente. Abbiamo fatto un miracolo.
Ad un certo punto qualcosa ha fatto rivedere le scelte di voto, sono entrate in campo le truppe cammellate, il voto è risultato condizionato, si è giocato sui bisogni e le necessità della povera gente.
Oggi ci apprestiamo a fare le nostre riflessioni ma ci servono dei giorni di tempo.
Voglio ribadire con assoluta certezza», aggiunge ancora Angelo Tortorelli, «che noi rappresentiamo l’unico vero civismo libero, quello che non si lascia condizionare da nessun tipo di situazione, quello che è riuscito a coinvolgere persone che non andavano a votare da almeno dieci anni».
Alla corte serrata che è destinato a ricevere nei prossimi giorni Tortorelli non sembra intenzionato a cedere a tutti i costi, non chiude alcuna porta, questo è chiaro ma non la lascia nemmeno spalancata e non fa, non ancora almeno, un passo da una parte piuttosto che dall’altra.
«Non so se potrò corrispondere quest’attenzione amorevole che mi potrebbe essere riservata, c’è chi ha perso in queste elezioni e c’è chi come me ha vinto perchè ha raggiunto il risultato che si era prefisso cioè avere un ruolo ed avviare un percorso in questa città.
Non cerchiamo postazioni, non abbiamo alcuna voglia di condizionare l’amministrazione, noi possiamo anche fare opposizione che è una cosa molto difficile ed importante. Questa è una città che da dieci anni non ha una vera opposizione e noi siamo pronti a farlo, di certo posso dire che continueremo ad andare avanti per la città e che non ci scioglieremo come neve al sole.
Pensiamo soprattutto a soddisfare quelle che sono le esigenze e i bisogni della città».
Rispetto ad una presunta maggiore vicinanza al Pd e non allo schieramento ampio di De Ruggieri Tortorelli taglia corto: «ci sono valutazioni tra il personali e le liste che mi hanno sostenuto che alcuni esponenti hanno fatto per garantire la governabilità e il meglio per la città.
Non ci sono posizioni precostituite.
Abbiamo bisogno di qualche giorno per riflettere, abbiamo già iniziato, in molti devono meditare sul risultato che abbiamo ottenuto e su come sia stato possibile raggiungerlo.
Noi andremo avanti».
Tortorelli non aggiunge altro anche perchè la giornata elettorale è stata molto lunga, una notte a valutare i risultati anche se molto presto il dato politico è sembrato ben chiaro al di là dei tempi che sono stati impiegati per arrivare invece a numeri ufficiali veri e propri. Solo nella serata di ieri la conclusione dello scrutinio ha portato a definire dei numeri e delle cifre che però non hanno cambiato troppo il dato fondamentale che dà oggi a Tortorelli la responsabilità di diventare arbitro della partita politica in corso.

p.quarto@luedi.it

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