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Petrolio, sconfitto il Pd
Massari detta la linea

Basilicata

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CORLETO PERTICARA – «Un risultato storico per il paese e una vittoria dai contorni surreali».
Ha esordito così, Antonio Massari, che per un “pugno di voti”, esattamente 42, vince sulla lista del Partito democratico, guidata dall’ex sindaca Rosaria Vicino. In totale la sua compagine “Cambia..menti” si è aggiudicata 879 voti mentre quella dell’’amministratore uscente, 837.
Misero, il risultato della lista del pentastellato, Vincenzo Toce, che ne conquista solo 94. Per il neo sindaco, non “è stato così automatico pensare di vincere”, soprattutto se il tuo avversario, ha commentato «gestisce il potere da 20 anni».
«Nonostante questo – ha evidenziato - siamo stati bravissimi a creare una squadra che ha affascinato la gente, perché inizialmente abbiamo cominciato tra mille diffidenze e invece abbiamo avuto una campagna elettorale particolarmente brillante».
«Per noi ha significato – continua - che c’era la volontà della gente quanto meno di ascoltarci perché c’è stato un seguito incredibile e abbiamo attirato giovani, per la presenza di quattro ragazzi straordinari e di esperienza di vita, creando una coesione che alla fine è stata vincente».
Pronta anche la giunta, fissata «da criteri – dice - non prestabiliti ma volontà popolare , sia per quello che riguarda il vice sindaco e sia per quello che riguarda l’unico assessorato». Prima cosa da fare? «Renderci conto - risponde di quello che erediteremo, situazione del quale renderemo consapevole tutta la popolazione, per evitare di fare delle promesse su situazioni contingenti che non potrebbero essere realizzati».
Quindi «cercare di verificare – chiarisce - com’è la situazione e poi vedere se possiamo cominciare a parlare di programmi. Ma dopo 20 anni non sappiamo assolutamente nulla di quello che troveremo in Comune». Il petrolio rimane ancora l’unica nostra priorità in maniera – solleva - imprescindibile, per quello che riguarda la prevenzione la bonifica, il controllo dell’aria e quant’altro». «Chiederemo immediatamente – aggiunge - un tavolo di concertazione continua con Total e la Regione Basilicata (1 volta al mese per un aggiornamento sui dati dell’occupazione e dei lavori nei mesi successivi), ma anche solo con la compagnia petrolifera, per cercare di porre rimedio, dal nostro punto di vista – spiega - all’assoluta sciaguratezza alla quale oggi è difficilissimo anche solo far fronte». «Temiamo che a livello ambientale – conclude - siano stati fatti dei danni che è possibile tamponare ma non risolvere del tutto. Ci attiveremo immediatamente per costituire il famoso “Punto zero” perché siamo in fase di pre estrazione».

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