Salta al contenuto principale

Occhi puntati sulla governabilità
senza più rischi di anatra zoppa

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 3 secondi

IL bene da preservare in questa campagna elettorale prima di ogni cosa è la governabilità. Una cosa Matera oggi non si può assolutamente permettere ed è di cincischiare, tirare a campare, vivere alla giornata. Ha bisogno di una maggioranza che possa governare, fare delle scelte, essere in grado di indicare una rotta chiara che deve portare la città verso il 2019. Un dato scontato, per molti versi banale ma che oggi a due giorni dal voto è giusto sottolineare perchè il rischio dell’anatra zoppa (che già cinque anni fa si poteva configurare con una vittoria di Tosto) sarebbe stato davvero troppo pesante per Matera in questo momento in cui di rallentare la marcia non si deve assolutamente sentir parlare.
Per la verità i numeri non hanno mai dato concretamente motivo di ritenere una simile opzione possibile ma certo un distacco più grande tra le liste di Adduce e De Ruggieri ed un voto disgiunto più pesante in una direzione piuttosto che in un’altra potevano anche essere prevedibili ed allora l’esito elettorale può essere accolto positivamente anche per questo.
Matera il 14 di giugno potrà scegliere il suo sindaco Adduce o De Ruggieri sapendo di affidargli anche una maggioranza consiliare sufficiente ampiamente per poter governare la città per i successivi cinque anni e starà poi alla capacità dei sindaci e delle loro maggioranze portare avanti il programma. Al contrario il rischio di un’altra Potenza con tutte le difficoltà politiche che ne scaturiscono sarebbe stato davvero insostenibile.
Messa da parte l’anatra zoppa e tenendo presente proprio la necessità di un governo che governi la città potrà affrontare questi altri dieci giorni di campagna elettorale per scegliere il proprio sindaco. La bagarre data dal gran numero di consiglieri in campo finirà inevitabilmente per essere messa da parte, le prove di forza interne ai partiti hanno già dato i loro risultati.
Nel campo di Adduce il pallino in mano è sicuramente all’area renziana, all’Antezza, non solo Nunzia consigliere più votata ma una pattuglia numerosa che da Suriano alla Sandri, a Tralli può approdare direttamente in Consiglio ma il rapporto di forze nel Pd premia decisamente quell’area per voti e per numero di eletti in prima come in seconda battuta, cioè sia che vinca e sia che perda De Ruggieri.
Dall’altra parte della barricata De Ruggieri può avere davvero una grande chance cioè avere il pallino nelle proprie mani. Matera Capitale non sfonda così come le liste più vicine ad Angelo Tosto. La locomotiva della coalizione è la lista del candidato sindaco e dunque De Ruggieri esce personalmente rafforzato anche all’interno della sua coalizione dall’esito elettorale.
Ora importante sarà capire cosa succederà e cosa sceglierà di fare Tortorelli perchè per il resto a livello politico non paiono poterci essere movimenti particolari. Conta capire quanto sposta una decisione da una parte o dall’altra del presidente della Camera di Commercio e da che parte la bilancia può pendere.
L’impressione è che la scelta di Tortorelli possa contare non poco perchè un patrimonio di quasi cinquemila voti in un confronto come il ballottaggio finisce inevitabilmente per pesare, così come da una parte come dall’altra si proverà nelle prossime ore un contatto per cercare una scelta di campo vera e propria. Da che parte la bilancia penderà oggi come oggi è davvero difficile dirlo.

p.quarto@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?