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«Al sindaco servono cuore e gambe»
Loguercio risponde a Scarola

Basilicata

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MATERA - «Non sarà difficile portare a termine la missione di cambiamento che abbiamo davanti. Ma Matera ha bisogno di un sindaco che abbia soprattutto cuore e testa per governare questa città».
Innocenzo Loguercio spiega così i dieci giorni più lunghi che porteranno Matera a scegliere il suo nuovo sindaco e risponde, indirettamente, a Giovanni Scarola che ieri aveva sostenuto proprio sul “Quotidiano” che Adduce è l’unico ad avere «il fisico per sostenere questo tipo di sfide che attendono la città nei prossimi mesi».
Loguercio parte con il valutare il voto dei socialisti che si ferma a poco meno di 700 voti e sotto il 2 per cento: «mi sembra che si tratti di un buon risultato soprattutto perchè va comparato con la situazione che avevamo davanti a noi, la nostra era una lista tutta quanta di partito e non aveva le diverse componenti che agevolavano il risultato di altre liste.
I nostri sono voti liberi e davvero orientati nella direzione del partito Socialista.
Sappiamo inoltre di aver dovuto pagare un dazio per il cambio di fronte che abbiamo voluto scegliere, una decisione non comune che rischiava inevitabilmente di avere un peso.
La lettura generale dei dati va inserita in un contesto ampio, noi partivamo dall’idea di raggiungere circa 900 voti ma sapevamo anche che l’obiettivo a giungere non era facile così come non era facile confermare i nostri due consiglieri che voglio ringraziare per come si sono impegnati e spesi in questa consultazione elettorale».
Due le priorità che ancora adesso il Partito Socialista conferma di avere davanti in questa consultazione elettorale: «la nostra idea punta ad un cambiamento nella gestione amministrativa della città, puntiamo ad un sindaco che sappia ascoltare e valutare le questioni, che tenga in considerazione i partiti che compongono la coalizione, puntiamo semplicemente ad una gestione più inclusiva che definisca un vero e proprio cambio di passo per la città e l’altra è naturalmente la rappresentanza in Consiglio cioè la volintà di volgere un ruolo politico riformista all’interno dell’assemblea comunale secondo quella che è la nostra storia e nella direzione del bene della città».
Quanto al voto più in generale Loguercio aggiunge: «Adduce è l’unico ad aver ottenuto meno voti rispetto alle liste, la conferma di un gradimento ridotto nei confronti del sindaco.
Si è verificato ciò che si immaginava cioè che le liste del Pd che per qualità, ruoli, sistema di governo era prevedibile avessero questo stacco di voti che non hanno trascinato anche il sindaco.
Una diversità di opinioni che è il valore aggiunto che oggi conta nel ballottaggio».
Loguercio ribadisce: «la città ha bisogno di un sindaco che abbia testa, cuore e gambe per lavorare al servizio della città. La partita non è più quella di qualche giorno fa, l’effetto di trascinamento delle liste non c’è più, è una partita che si gioca tra i sindaci».
Quanto alla possibile scelta di Tortorelli ed al peso che potrà avere Loguercio aggiunge: «non credo ci sia alcuna forma di condizionamento, ci sarà un annuncio, una decisione condivisa che Tortorelli andrà a prendere.
Non credo che sarà una scelta indifferente, mi pare che il motivo naturale per il quale Tortorelli è sceso in campo è stato il dissenso nei confronti del metodo usato dal Pd in questi mesi, la sua scelta naturale non può essere con il Pd.
Mi aspetto una scelta ragionata per la città che esprima le ragioni per cui ha deciso di spendersi in prima persona e scendere in campo in queste settimane per Matera.
Io credo che abbia mostrato ed espresso la volontà e la ricerca di un metodo diverso che riesca a coinvolgere ciò che non è riuscito fino ad ora».
p.quarto@luedi.it

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