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Alleanza per l'Italia
«Il lavoro di Adduce non va sprecato»

Basilicata

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MATERA - Il lavoro svolto non si può sprecare e Api conferma la propria posizione a sostegno di Adduce anche in vista del ballottaggio del 14 giugno.
«Per noi è stato un risultato importante. Abbiamo mantenuto gli stessi voti del 2010 e siamo riusciti a coinvolgere più persone. Per noi, piccolo partito, non è facile sopravvivere all'interno del centrosinistra, ma abbiamo trovato il nostro spazio come conferma prima l'assessorato di Giuseppe Tragni e poi il mio. Tutto questo ci ha consentito di ottenere un obiettivo più che positivo.
La coalizione che sostiene Adduce è omogenea costituita essenzialmente da gruppi politici e liste civiche si identificano nell'alveo del centrosinistra e del Pd. Sicuramente – spiega Pasquale Lionetti di Alleanza per l'Italia che aggiunge - potremo determinare condizioni di stabilità per i prossimi cinque anni, ancora di più di quello che è successo negli anni precedenti. Non possiamo interrompere in alcun modo il percorso che ci porterà nel 2019 a rappresentare la capitale europea della cultura».
A chi sostiene che Adduce non ha ottenuto lo stesso risultato delle sue liste, che si è registrato uno scollamento, Lionetti risponde: «La differenza è inferiore a quella registrata cinque anni fa. C'è comunque in generale una disaffezione verso la politica che nel caso di una coalizione con una forte connotazione politica, può aver provocato un livello di dissenso. L'esercito di candidati presenti da tutte e due le parti ha fatto sì che ci fosse anche confusione per gli elettori».
Problemi con il meccanismo di voto?
«E' stato difficile spiegare ciò che era successo in questi cinque anni, quali erano state le scelte importanti che l'amministrazione uscente aveva fatto, a cominciare da Matera 2019. I risultati dell'amministrazione Adduce sono anche quelli sulla gestione ordinaria, in un clima di riduzione drastica di trasferimenti dallo Stato. Abbiamo comunque amministrato, tenuto i conti in ordine, approvato importanti strumenti di programmazione, il regolamento urbanistico è pronto - aggiunge Lionetti – Tutti aspetti che però non erano molto conosciute dai cittadini. C'erano infatti alcuni candidati che hanno solo portato gli elettori a scegliere per appartenenza, non per il progetto politico. Avevano, insomma, il compito di drenare voti a proprio vantaggio. Per un consigliere uscente era difficile far capire chiaramente la propria posizione, la differenza della proposta politica di chi ha lavorato negli ultimi cinque anni». La scelta definitiva che attende gli elettori materani il 14 giugno, secondo Lionetti avrà particolari caratteristiche. «Credo che ora gli elettori saranno completamente liberi da condizionamenti. Liberatosi da molti vincoli potrà scegliere sulla base della proposta politica e di ciò che potrà essere il progetto da realizzare in questi cinque anni.
Credo che sia fondamentale dare continuità a questi anni di amministrazione appena trascorsi. Matera che ha registrato un risultato straordinario, è un treno in corsa che non si può fermare. In caso contrario si potrebbe complicare il risultato di tanti progetti e elementi contenuti nel dossier di candidatura e che costituiscono il vero impegno che la città ha assunto nei confronti dell'Europa. Non possiamo permetterci di perdere questa grande occasione di sviluppo economico reale».

a.ciervo@luedi.it

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