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I due candidati e il dibattito pubblico
I capricci dell’ultim’ora

Basilicata

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Fino a tarda sera si sono punzecchiati a distanza, concentrandosi su una questione di lana caprina: come scegliere il moderatore e dove svolgere un dibattito pubblico fra i due candidati sindaco di Matera. Un po’ poco per due persone chiamate a decidere le sorti della città, ma abbastanza per capire che il livello di tensione in città è destinato ad alzarsi. Il tardo pomeriggio di ieri è stato caratterizzato da uno scambio di comunicati stampa in cui in ordine di tempo: 1) Raffaello De Ruggieri contesta gli ultimi cinque anni di governo di Adduce: «Il sindaco uscente non è riuscito a rispettare il patto con gli elettori, perché ha fallito tutti gli obiettivi di governo e, soprattutto, quelli del buon governo, mascherando questo fallimento dietro la “spilletta” di Matera2019». nella contestazione De Ruggieri aggiunge: « contro un metodo di governo, che perpetua modelli clientelari, non trasparenti e asserviti agli interessi personali. -prosegue- Se è vero che in una dialettica democratica “normale”, quello che conta di più è quello che si è fatto o non fatto, e come lo si è fatto, basta questo a suggerire ai cittadini “l’obbligo” di una discontinuità nell’amministrazione della città e non l’illusione, che chi ha già mostrato di non saper fare ora dovrebbe realizzare miracolosamente in vista del 2019». E il candidato di Matera 2020 prosegue: «L’elenco dei dati che dimostrerebbero l’inefficienza e l’inefficacia dell’amministrazione consiste nei temi principali di questo fallimento per i quali il nostro programma prevede delle soluzioni concrete. Invertiremo - aggiunge riferendosi al caso 2019 - questa tendenza clientelare cominciando proprio dalla Fondazione che non vedrà il sindaco ricoprire il ruolo di presidente, non deve sussistere il benché minimo rischio di conflitto di interesse e il sindaco dovrà dedicarsi alla risoluzione di altre gravose questioni. Inoltre, al fine di evitare che la gestione ordinaria dell’amministrazione intralci un lavoro specifico, abbiamo previsto di costituire una task force che sarà impegnata sulla attuazione del programma della infrastrutturazione previsto dal dossier. I tempi residui per la realizzazione delle opere infrastrutturali sono infatti limitatissimi ed è necessario: acquisire i finanziamenti o utilizzare quelli assentiti, predisporre i progetti, appaltare le opere ed eseguire i lavori; tutto in soli tre anni e mezzo. Altro problema oneroso - prosegue De Ruggieri - è la discarica chiusa, con il lago di percolato da smaltire e un “ turismo dei rifiuti” verso Melfi che comporterà un aggravio per le casse comunali per 5 milioni di euro. Chi pagherà questo fallimento? I cittadini che si vedranno aumentare la TARI di circa 150/200 euro all’anno a famiglia. Danno economico e ambientale che avremmo evitato se fossero stati raggiunti gli obiettivi della raccolta differenziata (65%, mentre siamo fermi al 20-23% ). Per rimettere ordine in questa assurdità, - ha detto De Ruggieri - sarà necessario attivare, in parallelo al redigendo Piano regolatore generale dei rifiuti di recente aggiudicazione, un tavolo di confronto regionale per accelerare la realizzazione dell’impianto di compostaggio in Valbasento, verso il quale fare confluire il materiale organico proveniente dalla raccolta differenziata. In parallelo l’attuazione di una raccolta differenziata che porti la percentuale dall’attuale 20-23% all’80% almeno». E poi gli impianti sportivi : «Il modello clientelare che domina ancora grava sul bilancio comunale incrementando il livello di tassazione procapite. Nonostante l’indirizzo della Commissione consiliare a espletare i bandi per la nuova gestione non si sono avute risposte, ma noi quei bandi li faremo subito, anche per favorire i ceti meno abbienti e per consentire una gestione ottimizzata che riduca il carico economico del Comune. Il 7 febbraio 2011 il Consiglio comunale approvò una delibera, all’unanimità, per istituire l’Ufficio unico degli appalti ed evitare il proliferare di bandi che non sempre hanno i requisiti della trasparenza. A oggi l’Ufficio unico degli appalti non è stato istituito, noi lo costituiremo.
C’è poi tutta la questione del welfare completamente fermo. Sono rimasti confermati i servizi dalle precedenti amministrazioni, nessuna modifica che invece i tempi di crisi così acuti – ha ribadito il candidato sindaco - avrebbero dovuto far maturare, e sono, anche questi, tutti in proroga, quando invece rimettendoli a bando si sarebbe agevolata l’occupazione giovanile. Avrebbe fatto comodo anche il 1 milione e mezzo di euro disponibili, risorse che avrebbero dato agio alle innumerevoli situazioni di disagio e che, invece, una pigrizia amministrativa tiene bloccati. Per poterli utilizzare, infatti, la giunta avrebbe dovuto fare una ricognizione sui residui dei mutui, operazione che non è stata fatta e che mantiene tali risorse bloccate presso la Cassa Depositi e Prestiti. In sintesi - aveva concluso De Ruggieri - tutto quello che si sarebbe potuto fare non è stato fatto per mancanza di volontà politica, perché ottimizzare le risorse a disposizione della politica avrebbe scontentato le proprie clientele non favorendo la gestione del potere. Noi invece abbiamo una considerazione del potere strumentale: non è il fine, bensì lo strumento per risolvere i problemi della città»
2) Risposta di Salvatore Adduce che annuncia la sua disponibilità al confronto pubblico: «De Ruggeri scrive il solito lunghissimo comunicato dicendo che la città è stata abbandonata per 5 anni. Potrei rispondergli che la maggioranza relativa dei materani non crede che sia così, avendo votato me. Ma non me la cavo così facilmente: sono il primo a dire che abbiamo mostrato limiti, e accetto le critiche quando sono costruttive. Ma non la propaganda e le bugie. Poi De Ruggeri - prosegue - dice che abbiamo conquistato la "spilletta" di Matera2019. Bene, questo serve ad un chiarimento davanti ai cittadini. Per noi Matera2019 è un grande risultato della città intera, per De Ruggeri una mostrina da furbi per farci belli, una stelletta da far vedere agli ingenuotti. Qui sta la differenza radicale tra noi: io credo che il 2019 - e la cultura! - sarà un trampolino straordinario per tutta la città, per De Ruggieri è una patacca da vendere in giro. Per tutti gli altri temi che De Ruggeri tocca, vorrei profittare di una idea che ha lanciato ieri un suo amico che è pure amico mio, Saverio Vizziello: facciamo un bel confronto davanti ai materani, con un o una giornalista dichiaratamente super partes, che non conosciamo né io né lui, ed entriamo nel merito di ogni domanda che ci volesse fare. Perché a fare chiacchiere su un comunicato ci vuole poco. Assumersi la responsabilità delle scelte, quando si governa, con competenza, è un'altra cosa». 3) ri-risposta ad Adduce di Raffaello De Ruggieri: «Non rispondo tramite staff, ma direttamente. Se fossimo entrambi materani l'incontro sarebbe facile farlo sul Castello, il giorno e l'ora che tu riterrai opportuni. Ma poiché da parte tua manca il requisito della materanità, l'incontro lo possiamo fare pubblicamente nella piazza della Fontana al cospetto della comunità materana anche domenica prossima. Propongo di sorteggiare il moderatore fra una rosa di sei giornalisti, rispettivamenti da noi indicati (tre per parte). Come sai il mio referente per tale questione è il nominato rappresentante di lista l'avvocato Mariangela Spinella».
La sfida a singolar tenzone è rinviata al prossimo comunicato stampa.

a.ciervo@luedi.it

 

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