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Scintille alla radio, oggi tocca alla piazza
De Ruggieri e Adduce a muso duro a distanza

Basilicata

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MATERA - Oggi si incontreranno scendendo o salendo le scale del palco di piazza Vittorio veneto su cui Raffaello De Ruggieri parlerà alle 20 e Salvatore Adduce alle 21. Sono i comizi attesi dalla città che negli ultimi giorni ha seguito attraverso i rispettivi comunicati stampa, l’aumento della tensione fra i due candidati che si contenderanno la poltrona di sindaco per i prossimi cinque anni, il 14 giugno.
Il confronto diretto chiesto da De Ruggieri e accettato dal sindaco uscente appartiene al folclore di una campagna elettorale in cui età anagrafica, gestione clientelare della cultura e empasse istituzionale hanno sottratto tempo e contenuti alla scelta reale degli elettori.
Ieri, intanto, Adduce e De Ruggieri si sono affrontati, anche se a distanza, nel corso della trasmissione di radio Potenza centrale condotta da Giuseppe Postiglione, Walter De Stradis e Rita Santarsiero.
Divertente la formula degli endorsment del consigliere regionale Pd già sindaco di Potenza, Vito Santarsiero (pro Adduce) e de capogruppo dei Popolari per l’Italia Aurelio Pace (pro Raffaello de Ruggieri).
Un voto fintr oppo chiaro che verrà confermato anche al ballottaggio secondo Santarsiero che ha aggiunto: «De Ruggieri si propone con una visione vecchia della politica populistica e aggressiva. Adduce parla con freschezza del futuro». secondo Pace, invece: «De Ruggieri è un galantuomo, non ha parlato di temi come la scuola Bramante, la discarica, l’urbanistica. Sarà il prossimo sindaco perchè lo dicono i materani».
Le scintille telefoniche fra i due avversari non si sono fatte attendere pur su temi che i materani conoscono ormai da tempo.
Salvatore Adduce ha parlato del “dante causa” di De Ruggieri, ovvero Angelo Tosto. «La tua - ha detto - è una candidatura nulla, che non porta alcun valore aggiunto». E sul caso-Tosto, de Ruggieri ha replicato chiarendo al riferimento “petulante” del sindaco uscente: «Io sono stato designato da 4500 persone che mi hanno votato alle primarie, quelle che Adduce non ha voluto fare».
Infrastrutture, rapporto dei cittadini con la politica, articolo 38 del decreto “sblocca trivell”. Gli ascoltatori di Radio Potenza chiedono (alcuni sono materani) e ottengono risposte anche se sulla gratuità sui mezzi pubblici, entrambi svicolano».
Ma sono i dati del primi turno a riscaldare il confronto a distanza. Si parte dal rischio anatra zoppa, sfiorato da Potenza e si finisce col commento alla forbice fra preferenze alle liste e ai candidati sindaco.
«E’ un dato fisiologico - spiega Adduce che subito dopo fa riferimento al clima di imbroglio generale che proprio De Ruggieri ha determinato facendosi inglobare in una cosa inguardabile. La campagna elettorale come sa bene De Ruggieri la sta facendo Tosto anche con i soldi».
E il diretto interessato che si definisce «Un costruttore, non un guastatore», aggiunge: «Le primarie noi le faremo il 14 giugno, in quanto ad eventuali brogli cui fa riferimento Adduce, i cittadini sono stati invitati a partecipare alle nostre primarie senza pagare alcun pedaggio emi hanno scelto 4500 persone libere». E le infrastrutture riaprono vecchie polemiche. Adduce parla del ruolo centrale del collegamento con l’aeroporto, del raddoppio del tratto Fal per Bari, della Matera-Gioia del Colle e dell’adeguamento della Matera Ferrandina. De Ruggieri ricorda invece il tempo trascorso senz achre accadesse niente. Bisogna creare, spiega, facile accessibilità verso Matera, li direttrici sono quelle mai fatte: Ferrandina-Gioia del Colle, ferrovia Matera-Bari e ultimazione della Bradanica.
E sull’articolo 38, l’esponente del Movimento Matera 2020 sottolinea che la Basilicata non può essere considerata l’Emmethal svizero da perforare. «Sono stato fra i fondatori di Italia Nostra - ricorda a Adduce che nel frattempo gli ha rinfacciato il sostegno economico della Total alle mostre promosse dalla Fondazione Zetema che l’avvocato presiede - Nel 1977 ci siamo opposti alla Liquichima nel Metapontino».
«Siamo contrari a bucherellare la regione con altri pozzi. Se si rispetta l’accordo che prevede 154 mila barili all’anno, possiamo stare tranquilli. La Regione, intanto, deve difendere il territorio con il rispetto dell’ambiente come stella polare.
E nell’invito al voto finale, le ultime stoccate:
De Ruggieri: «Non si può votare Adduce se si pensa agli ultimi cinque anni. Senza Matera 2019, a cui ho concorso con la mia vita, il bilancio sarebbe stato fallimentare».
Al capitombolo indietro, nel caso di voto a fare dell’avvocato materano, fa riferimento salvatore Adduce: «Bisogna evitare di determinare la restaurazione, l’imbroglio politico in cui è precipitato il mio amico Raffaello de Ruggieri che porterebbe all’ingovernabilità. In tre mesi un’amministrazione così organizzata farebbe precipitare la città».
E stasera il resto in piazza Vittorio Veneto.
a.ciervo@luedi.it

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