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Tortorelli con De Ruggieri. E scoppia il caos
L’apparentamento spacca il Centro democratico

Basilicata

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MATERA - Qualcuno nei prossimi giorni darà una lettura politicamente logica alla domenica appena trascorsa, preceduta da una nottata di trattative sia nel centrosinistra che nell’area che fa capo a De Ruggieri. Altri, la maggior parte, leggeranno l'evolversi di posizioni e dichiarazioni come una “prova tecnica di ballottaggio”.
Difficile comprendere se il vero colpo di scena è l'apparentamento di quattro delle cinque liste che sostenevano Angelo Tortorelli con Raffaello De Ruggieri o , al contrario, lo strappo più che evidente all'interno del Centro democratico.
E' un Angelo Tortorelli entusiasta che risponde, subito dopo aver consegnato il documento che attesta il sostegno a De Ruggieri all'ufficio elettorale del Comune. Accanto a lui c'è Nicola Benedetto, vice segretario nazionale di Centro democratico che conferma la posizione di “Osiamo per Matera”, “Lavoro e Sviluppo”, “Ci piace Matera” e “Cambiamo Matera”: sì alla candidatura dell'avvocato materano.
Ci pensa il segretario provinciale di Centro democratico, Pasquale Stella Brienza, a smorzare gli entusiasmi. La lista “Matera al centro” che fa capo al partito, non farà apparentamenti perchè non interessata a quote di potere.
Ce n'è abbastanza per creare un'attesa spasmodica per i due comizi serali, quello di Raffaello De Ruggieri e Adduce in piazza Vittorio Veneto.
Per comprendere in modo più analitico l'evolversi della giornata, affideremo il racconto alle dichiarazioni dei diretti interessati.
Sono da poco passate le 12 di ieri quando Angelo Tortorelli, entusiasta, spiega le ragioni della sua scelta. Ha appena concluso una riunione con i componenti delle sue quattro liste e avuto mandato all’unanimità per andare avanti accanto a De Ruggieri: «Era un percorso naturale. E’ stato riconosciuto il nostro valore. L’accordo è stato fatto sui programmi sul bene della città. Qualcuno ha tentato di venalizzare i culi da mettere sulle poltrone, ma noi abbiamo rispedito la proposta al mittente. Questa città ha bisogno di ritrovare un comune denominatore che non aveva da tempo. Siamo un movimento civico che non avrebbe potuto non essere coerenti. Abbiamo voluto metterci un abito che sarà fondamentale rispetto alle scelte future. Ci siamo trovati d’accordo su temi come l’innalzamento della qualità della vita e il percorso verso il 2019. Con il centrosinistra c’è stata una interlocuzione corretta ma - aggiunge Tortorelli - loro chiedevano un apparentamento più politico che formale per logiche interne e vicende non sempre molto piacevoli. Aspetti che da parte di De Ruggieri sono stati ampiamenti superati». Sono ancora le 12 e l’assenza di “Matera al centro” per Tortorelli viene addebitata all’assenza di chi avrebbe dovuto firmare anche se non si lascia sfuggire un dubbio che diventerà certezza qualche ora dopo. «Se c’è un discorso dietrologico non abbiamo avuto tempo di analizzarlo. Benedetto è qui con me, ha condiviso tutti i passaggi».
Il vice segretario di Centro democratico, ignaro di ciò che sta per accadere risponde: «E’ stata una decisione collegiale su cui ci siamo ritrovati. Avrei voluto che la città venisse guidata da Tortorelli, una persona libera e fresca - ammette, confermando comunque il proprio contributo.
E’ la nota del segretario provinciale del centro democratico, Pasquale Stella Brienza, a nome della lista “Matera al centro” a scompaginare le certezze di Nicola Benedetto: «Nel rispetto della linea politica definita nel consiglio nazionale del partito in data 5 giugno 2015 - scrive - dichiara di non accedere ad alcun apparentemento "perché non ci interessano quote di potere" e si colloca con la lista del partito, Matera al Centro, a sostegno della candidatura a sindaco di Matera Salvatore Adduce». Parole inequivocabili chiarite ulteriormente da Stella Brienza: «Siamo all’interno del centrosinistra e la nostra politica non può che sostenere Adduce. Noi facciamo politica per il gusto di fare politica».
E, noblesse oblige, Benedetto non può che replicare facendo buon viso a cattivo gioco: «In periferia hanno deciso che non sarebbe stato giusto apparentarsi e io rispetto la loro decisione - spiega, confermando però il suo sostegno a De Ruggieri nell’alveo del movimento che fa capo a Angelo Tortorelli.
Strappo in vista nel Centro democratico? Più che evidente.

a.ciervo@luedi.it

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