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«Troppe domande senza risposta»
Acito non parteggia: manca chiarezza

Basilicata

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MATERA - «Ci sono diversi punti in attesa di una risposta, c’è bisogno di una strategia e di una programmazione per il futuro. Voglio lanciare alcuni interrogativi sperando che i due candidati sindaci diano risposte».
Non sono piaciuti i comizi di domenica a Saverio Acito che in questa campagna elettorale non ha preso una posizione tra Adduce e De Ruggieri, ha manifestato dubbi ed esitazioni proprio sulla necessità di portare a termine quegli obiettivi che una capitale della cultura si deve dare.
«I comizi di domenica non hanno dato alcuna risposta su temi strutturali per il futuro della città, hanno risposta a curiosità, hanno affrontato questioni ed argomenti personali ma nulla di più.
Ci sono alcune priorità, alcune scommesse di cui c’è bisogno nel 2019. Il punto di partenza è Genova che è stata capitale della cultura e che dopo tanti anni ne trae ancora un vantaggio da quell’evento, noi dovremo riuscire ad imitarla. Oggi l’acquario di Genova è ancora un punto di riferimento, un’attrazione unica in una zona rimessa a nuovo proprio in quella data. Noi dovremmo prenderne esempio».
Acito finisce poi per snocciolare i suoi interrogativi e le sue domande a partire dal museo demoetnoantropologico: «il primo punto è il completamento ed il recupero dei Sassi che si legano in gran parte con il Museo demoetnoantropologico, con l’adeguamento di una zona del cosiddetto quartiere albanese da destinare a spazio nel quale raccontare la storia dell’uomo. Un patrimonio che Matera ha proprio e in abbondanza e che si può oggi accompagnare ad un utilizzo adeguato delle tecnologie disponibili. Penso che possa essere il primo passo per far arrivare turisti in città 365 giorni l’anno anche dopo il 2019, mantenendo la testa a Matera ma prolungando, la storia dell’uomo, i suoi tentacoli ad Altamura o Melfi, Miglionico o il Pollino viaggiando tra passato e futuro grazie anche alla presenza di un centro di geodesia all’avanguardia».
La seconda questione riguarda il Parco delle cave, cosa farne?. «Io credo che potrebbe essere un grande centro congressi nelle Cave, per dare specificità di scelta alla città, per attirare gente e magari integrarsi con l’eventualità di un teatro su cui si sta molto ragionando, certamente unendo i bisogni del pubblico e del privato.
Ma di interrogativi ce ne sono altri. I turisti che arrivano dove si fermano. Serve un terminal bus? Dove farlo? E serve un’interconnessione con la metropolitana? Una soluzione può essere ad esempio l’autoparco.
Ma penso anche al traffico, alla chiusura ai veicoli di una zona centrale della città, alla necessità di una tangenziale da completare per i collegamenti da una parte all’altra di Matera, per rendere davvero la città a misura d’uomo estendendo all’intera zona del centro l’isola pedonale, penso anche a via Persio e via don Minzoni».
L’altro grande tema è quello delle infrastrutture di cui magari non si parla abbastanza: «serve collegare direttamente Matera all’aeroporto di Bari sia con il treno sia con le navette ma serve anche un collegamento con Gioia del Colle e dunque la Gioia-Mare-Pollino che tocchi le diverse aree e ci apra davvero una nuova strada produttiva. Così come non si può ignorare un collegamento veloce con Potenza che ci metta anche in una relazione più rapida con la Campania e quell’area sorrentina o pompeiana che porta numerosi turisti».
Acito tira fuori molti argomenti di discussione ma poi aggiunge: «per me è facile immaginare la condivisione di molti di questi temi ma mi interessano gli impegni veri azzerati i ripensamenti tardivi sulle qualità personali del futuro sindaco. Queste sono questioni fondamentali per tutti, bisogna avere certezza di realizzarli entro il 2019 con un’intelocuzione con il Governo nazionale, la Regione ed altri enti pubblici, affidando le opere ad un commissario incaricato ad hoc. Le risorse? Il primo e più importante passo è intervenire fuori dal patto di stabilità con le risorse per Matera 2019, è da lì che dovremo partire». Su questi temi Acito aspetta risponde nei pochi giorni che restano alla campagna elettorale e probabilmente anche ai materani qualcosa di più sul da farsi interesserebbe sapere.

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