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De Ruggieri vuole le scuse
Adduce: «Non ho detto falsità»

Basilicata

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INCONTRO sì o incontro no. Il tempo comincia a scarseggiare, la campagna elettorale termina domani e Adduce e De Ruggieri non sembrano in grado di trovare una soluzione per confrontarsi davanti ai cittadini materani.
Sorprese in extremis non sono da escludersi ma un clima di grande distanza tra le parti contribuisce a rendere sempre più improbabile lo spazio per un confronto a tutto campo dinanzi ai cittadini materani e a questo punto probabilmente la voglia di farlo non c’è nè da una parte e nè dall’altra a dispetto delle posizioni ufficiali e del botta e risposta espresso anche ieri dai due contendenti in campo.
«Ormai è chiaro a tutti che il sindaco uscente non è assolutamente in grado di affrontare un dibattito in maniera civile su contenuti, perché i suoi principali argomenti – dichiara il candidato sindaco Raffaello De Ruggieri - sono gli insulti, le offese e le minacce. Si scaglia contro tutte le persone libere fino a mostrare una scandalosa disonestà intellettuale che fa cadere i presupposti del civile confronto».

«Così facendo, è sempre più solo. Ma rinnovo la mia disponibilità al confronto, e ripeto confronto, e lo faccio esclusivamente – prosegue De Ruggieri - per il rispetto che nutro nei riguardi degli elettori, che hanno il diritto di comprendere le differenze tra le nostre proposte così da potere esprimere un voto libero e consapevole».

«Non sono disposto, invece, - conclude il candidato sindaco espressione delle primarie del Movimento2020 - a farmi trascinare al livello più basso e sguaiato della lite priva di contenuti. 

Pertanto, il confronto è possibile a condizione che il sindaco uscente dimostri, non dico serenità, ma almeno capacità di esprimersi al livello minimo di civiltà che l’istituzione richiede, ritrattando pubblicamente le accuse e le falsità nei miei confronti. Se ne è capace, lo dimostri».
La risposta di Adduce arriva a distanza di qualche ora, lascia aperta l’ipotesi di un confronto ma non va, come era prevedibile, incontro alle richieste di De Ruggieri.

«Raffaello De Ruggieri non vuole fare più il confronto davanti ai cittadini.

A me spiace perché penso che sia importante parlare davanti ai materani, guardandoli negli occhi, a differenza dei freddi studi televisivi. Mi piaceva l'idea di sentire la loro presenza, di stare tra i miei concittadini a parlare di futuro.

Ma Raffaello De Ruggieri pone una condizione per tenere il confronto lo stesso, nonostante egli non voglia più farlo, e io pur di farlo sono disponibile a stare alla sua condizione.

La sua condizione è che io ritratti le falsità che ho detto sul suo conto. Sono disponibile. Ma c'è un problema: io non ho detto falsità, come sa chiunque abbia letto i pubblici documenti che lo riguardano.

Se gli può bastare, però, visto che ho fatto della trasparenza uno degli assi portanti della mia candidatura, al confronto come prima cosa trattiamo questo tema e se io avessi detto falsità sono pronto a chiedere scusa davanti ai cittadini. Ovviamente vale anche il reciproco: se io avessi detto il vero, sarà Raffaello a chiedere scusa a me.

Mi pare un buon compromesso, Raffaello. Allora, ci vediamo alle 18 al Castello?».

La questione sarà definitivamente risolta nel pomeriggio di oggi, De Ruggieri scioglierà la riserva ma la freddezza, il elo calato nel rapporto tra le parti lascia pensare che in questo finale di campagna elettorale ognuno andrà poi invece per la sua strada.

p.quarto@luedi.it

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