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Pittella apre ai migranti
"Una Basilicata inclusiva"

Basilicata

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NON muri, ma porte aperte. Accoglienza, doppia, in termini quantitavi, rispetto a quella di cui la regione si è fatta carico fino a ora. Davanti al Consiglio regionale, il presidente Pitella snocciola numeri, ma soprattutto ribadisce la linea già annunciata dalla Basilicata sull’emergenza migranti. Netta condanna rispetto alla posizione assunta da alcuni presidenti di Regione del Nord, che «a fini di strumentalizzazione politica giocano sulla pelle degli altri». E un assunto: «I cittadini immigrati sono una risorsa». La cosa certa è che rispetto al dramma di migliaia di persone, non si può girare la testa dall’altra parte.

«Un fenomeno che non può essere trascurato - ha detto in apertura dei lavori - Possiamo realisticamente pensare di risolverlo in modo repressivo, costruendo muri o bombardando barconi? Siamo davvero di fronte ad un'invasione incontrollabile o abbiamo gli strumenti ed i mezzi per affrontare il problema in modo efficace?». La risposta per il governatore lucano è implicitamente positiva.
Perché - ha rimarcato - il territorio lucano ha un ampio margine per realizzare progetti di accoglienza. Al momento - secondo i dati da lui riferiti in Aula - la concentrazione di stranieri in regione è al 2,9 per cento, molto inferiore rispetto all’8,3 per cento nazionale. 1022 i migranti attualmente presenti sul territorio. Un numero che, secondo il presidente, può essere raddoppiato, grazie agli accordi frutto dell’intesa con le altre regioni e i minsiteri dell’Interno e dell’Economia che ha disegnato un piano operativo nazionale per fronteggiare il flusso di cittadini extracomunitari in arrivo in Italia. «Un’occasione eccezionale per consentire alla Regione di concorrere al governo dei fenomeni migratori evitando di subire le eccessive concentrazioni di migranti». Da questo - ha spiegato Pittella - deriva la proposta di raddoppiare il numero di rifugiati e richiedenti asilo per la Basilicata sulla base di uno specifico accordo già inviato al Ministero dell'Interno ed attualmente in discussione. Tale accordo subordina la disponibilità regionale, alla creazione di un Hub regionale per la prima accoglienza che si caratterizzi per un coinvolgimento degli enti locali su base volontaria, che sia basato su soglie di accoglienza proporzionate alla demografia dei nostri centri urbani, che consideri la possibilità di riconvertire strutture in corso di realizzazione quali l'ex Cie di Palazzo San Gervasio, che preveda il più ampio coinvolgimento della realtà associative qualificate. Attualmente - secondo i dati resi disponibili dalla Prefettura - sono 1.022 i migranti presenti sul territorio e l’accoglienza è garantita da due sistemi per il momento distinti: le strutture di accoglienza temporanea gestite dalla Prefettura di Potenza, che accolgono 642 rifugiati o richiedenti asilo nelle province di Potenza e di Matera; e le strutture del Sistema nazionale di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) che danno ospitalità a 382 rifugiati o richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati. Le strutture di accoglienza temporanea si trovano a Pignola, Melfi, Sasso di Castalda, Pietragalla, Potenza, Chiaromonte, San Chirico Nuovo, Matera, Ferrandina ed Irsina. Le strutture Sprar, invece, hanno la disponibilità di 443 posti in totale: 315 in provincia di Potenza, di cui 276 per adulti e 39 per minori stranieri non accompagnati; 128 in provincia di Matera, di cui 113 per adulti e 15 per minori stranieri non accompagnati. Quelle per minori sono presenti a Sant'Arcangelo, San Chirico Raparo, Paterno e Salandra, mentre le strutture Sprar per adulti si trovano a Sant'Arcangelo, Rionero in Vulture, Brienza, Muro Lucano, Latronico, Chiaromonte, Fardella, San Severino Lucano, Pescopagano, Senise, Matera, Nova Siri e Grottole. Gli stranieri residenti in Basilicata - secondo i dati Istat relativi al 2014 - sono complessivamente 16.968, con una incidenza del 2,93 per cento sul totale della popolazione regionale. Oltre, chiaramente, ai fenomeni di migrazione stagionale, quantificata in alcune migliaia di unità nelle aree a confine con la Puglia e nel Metapontino. Per il presidente, non si tratta solo di affermare un principio di solidarietà, ma anche di comprenderne la portata in termini di risorsa.
«Gli stranieri - ha rimarcato Pittella - possono essere un'opportunità importante per lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio». L’esempio pratico arriva dal dato sugli alunni stranieri: in tutto 2.468, con un'incidenza sul totale della popolazione scolastica del 2,8 per cento. «Questo ha contribuito alla tenuta del sistema scolastico regionale, evitando la perdita di posti di lavoro».
Poi l’affondo contro i presidenti come Maroni e i partiti come la Lega per la posizione assunta su questo delicatissimo tema: «E’ populisticamente facile - ha messo in evidenza - sbarrare le porte di casa propria, quando sono gli altri, ed in particolare le regioni del Sud, a dover fronteggiare l’emergenza umanitaria. Ipotesi di ritorsioni contro i Comuni che accolgono migranti, come ha fatto il governatore della Lombardia Maroni, sono illegittime oltre che eticamente discutibili. E’ grave indebolire la posizione dell’Italia in Europa, mentre occorrerebbe - ha suggerito il governatore - far prevalere l’interesse nazionale. Ribadisco il concetto di una Basilicata inclusiva, tanto più dopo la proclamazione di Matera Capitale della cultura».
marlab
m.labanca@luedi.it

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