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Rimborsopoli, Oliverio lavora alla nuova giunta
E un prof dell'Unical si propone come assessore

Calabria

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COSENZA – Mai inizio di una legislatura è stata più travagliata di quella attuale. E dall'inchiesta reggina che ha portato agli arresti domiciliari l'assessore Nino De Gaetano e al divieto di dimora in Calabria per Nicola Adamo, entrambi molti vicini al governatore (LEGGI I PARTICOLARI), rappresentano per Oliverio il peggiore biglietto da visita di questi primi sei mesi di giunta regionale. L'immagine è di una Calabria che ha toccato il fondo e della magistratura che ancora una volta ha dovuto, suo malgrado, bonificare la politica e i partiti incapaci di avere gli anticorpi giusti per ben rappresentare le istituzioni. Sarebbe bastato non mettere in giunta De Gaetano e lasciare in consiglio gli uscenti della passato legislatura per mettere la Regione al riparo, ma così non è stato, anzi si è preferito girare le spalle. 

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«Da ieri è cambiato tutto», ha detto Oliverio ai suoi più stretti collaboratori ieri a Milano per l'inaugurazione della spazio espositivo della Calabria all'Expo portandosi dietro anche un'immagine di Calabria devastata finita negli ultimi due giorni su tutti i media nazionali. Non è chiaro se il presidente della Regione abbia piena consapevolezza dell'immagine che l'opinione pubblica ha della Calabria, di certo il tempo è scaduto e c’è spazio solo per una svolta forte e decisiva. 

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A Milano ha detto che entro i tempi tecnici dell’entrata in vigore del nuovo Statuto (lunedì prossimo) che lui stesso dovrà promulgare presenterà la nuova giunta. Ai renziani dilaniati al loro interno porge una mano: «accetterò suggerimenti ma dobbiamo uscire dalle logiche correntizie, nella nuova giunta voglio profili alti, persone di indiscusse rigore e moralità, non c'è spazio per altro. Questa volta ci metto la faccia e l’ultima parola sarà la mia» ha detto ieri a Milano dove ha anche incrociato anche Matteo Renzi, tra i due uno scambio di battute e l'impegno a sentirsi nei prossimi giorni.

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IL DOCENTE SI PROPONE - Intanto, Francesco Aiello, professore straordinario di Politica Economica presso l'Università della Calabria si propone come assessore regionale della nuova giunta Oliverio, «per consentire a questa regione di avere un colpo di reni».

«Sono stanco di vedere cadere pezzi importanti di questa terra senza poter fare alcunché», ha esordito Aiello, esperto di politiche regionali e autore di importanti studi e pubblicazioni sull'impatto delle politiche pubbliche. «È necessario dare una svolta, rompere i catenacci, guardare oltre», ha poi aggiunto. Sul modus operandi che la Regione Calabria dovrà adottare Aiello non ha dubbi: «lavorare con metodo, massimizzando l'efficacia di ogni singola azione. Guardare oltre i tempi di una legislatura. Trascurare gli interessi di breve periodo della politica, privilegiando gli interessi di una regione che ha fame di sviluppo. Pensare a soluzioni eccezionali per una stagione istituzionale costellata da anni di eccezionalità». Il curriculum del professore è consultabile in rete sulla sua pagina del Dipartimento di Economia Statistica e Finanza dell'Unical.

LE REAZIONI -  Il segretario regionale calabrese del Centro democratico, Pasquale Tripodi, si è autosospeso dall'incarico dopo l'inchiesta "Erga Omnes". Tripodi risulta indagato nella qualita' di consigliere regionale nella precedente legislatura. La decisione e' stata annunciata con una nota al termine di una riunione dell'esecutivo regionale del partito che ha espresso «l'auspicio che Tripodi possa dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati». 

Su disposizione del segretario nazionale Bruno Tabacci, il partito in Calabria è stato affidato alla guida dei due vice segretari Pietro Funaro e Antonio Ferrazzo, i quali hanno «confermano piena fiducia nella magistratura, nella certezza che Pasquale Tripodi chiarirà in tempi brevi la propria vicenda giudiziaria». L'esecutivo regionale del Centro democratico, che alle elezioni ha sostenuto il presidente Mario Oliverio, ha chiesto al governatore «un tavolo di confronto tra i partiti alleati che sostengono tale governo regionale al fine di attuare i punti programmatici, a suo tempo concordati, e dare nuovo slancio all'azione politica regionale per uscire dall'isolamento politico-istituzionale nel quale la nostra Regione è relegata da tempo».

 

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