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Il Pd di Potenza processa Iudicello
Caos nel partito di fatto commissariato

Basilicata

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POTENZA- Decisione partorita in extremis: convocata la direzione cittadina del Pd al prossimo 15 luglio per ufficializzare la data del congresso da fare comunque a settembre e guida del partito cittadino che passa a Luongo. Almeno fino al 15, data nella quale poi verrà eletto un “direttorio” per traghettare il Partito democratico del capoluogo fino al congresso stesso. Una decisione assunta però alla fine di assemblea cittadina non da “deboli cuori”.

Perchè il dibattito è stato particolarmente serrato e gli attacchi tra le varie anime sono proseguiti ad alternanza a secondo di chi prendeva posto a parlare.

La sensazione però è che dopo tanti mesi di silenzio (in buona sostanza i dem cittadini non si riunivano in un consesso così partecipato da almeno un anno) la politica sia rimasta fuori dalla sala convegni dell’Hotel Vittoria schiacciata dalle acredini e dalla voglia di una resa dei conti in alcuni momenti quasi di carattere personale.

E così si è andati avanti a strappi. In definitiva però c’è un sostanziale pareggio. Perchè al netto delle critiche e delle numerose richieste di dimissioni immediate recapitate al segretario cittadino Giampiero Iudicello (che ha mostrato rispondendo quasi colpo su colpo alle critiche che gli venivano rappresentate dal palchetto degli interventi che l’idea nemmeno gli balenava per la testa) alla fine ha prevalso la logica del buon senso. Anche se l’insistenza di Vito Santarsiero e la sollevazione dell’aula al tergiversare di Luongo ha di fatto prodotto il “commissariamento” di Iudicello. Almeno nella sostanza. Comunque il tentativo di rinviare tutto c’è stato.

Addirittura a un certo punto della riunione si è capito che quella di ieri non era la Direzione del partito (sede deputata a prendere decisioni e a votare su proposte) ma un attivo di partito. Cioè una riunione in cui si può discutere ma nella quale non possono essere prese decisioni importanti. Insomma come menare il can per l’aia...

La verità è che la riunione cittadina del Partito democratico di Potenza è caduta nel momento peggiore: a 5 giorni dall’Assemblea regionale del partito (in quella sede invece le decisioni possono essere assunte). Chiaro che per molti, a partire dal segretario regionale Luongo, il corpo era presente ma la testa era già alla riunione di domenica prossima.

Tanto è vero che alla fine lo stesso Luongo la difesa di Iudicello l’ha tentata ma ha dovuto arrendersi a una platea che quasi nella sua interezza si è alzata in piedi protestando a voce alta. E se il no al rinvio delle decisioni era scontato da parte dei vari Santarsiero, Polese, Giuzio non lo era da parte di Lacorazza che pure a un certo punto ha chiesto a Luongo di decidere. In sala arrivato verso le 21 anche il presidente della Regione, Marcello Pittella.

La situazione si è quindi sbloccata con la proposta avanzata dallo stesso Vito Santarsiero che ha chiesto al segretario regionale di assumere la guida del partito fino al prossimo 15 luglio giorno in cui poi si riunirà la Direzione vera e propria del partito che deciderà quindi data precisa del congresso cittadino (non prima della metà di settembre) e voterà una sorta di comitato di garanzia che dovrà garantire lo svolgimento di tutta la fase congressuale e assumere eventuali decisioni politiche anche in merito alla grave e incerta situazione amministrativa in cui versa il Comune di Potenza.

Insomma alla fine, in vista dell’assemblea di domenica Luongo può giocarsi la carta della mediazione riuscita ieri avendo comunque concesso ai critici una concessione non da poco: togliere a Iudicello la guida politica del partito cittadino. Insomma una mediazione riuscita che Luongo potrebbe giocarsi per arrivare all’Assemblea del 5 luglio con una situazione del partito meno incandescente. Si vedrà. La sensazione però è che il clima dentro il Pd lucano sia tutt’altro che verso il fresco.

 

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