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Il sindaco pronto a ingaggiare
una squadra di “caterpillar”

Basilicata

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NON se lo aspettava Angelo Tortorelli.

Era convinto che, per amor di patria, anche la minoranza avrebbe votato il suo nome alla presidenza del Consiglio comunale. I fatti sono andati diversamente, ma il piccolo “contrattempo” non ha certo minato l’ottimismo del presidente della Camera di Commercio, che con De Ruggieri ha siglato l’apparentamento nel secondo turno. «Da parte nostra, ritengo si sia manifestata nei confronti della minoranza una grande disponibilità a collaborare- dice subito dopo che la seduta è stata aggiornata al 6 luglio- ma è giusto che l’opposizione faccia l’opposizione. La qualità dei rappresentanti della minoranza è garanzia di un vigile controllo e sono certo che se continueranno a incalzarci in maniera puntuale e costruttiva, l’amministrazione riuscirà a evitare errori e inefficienze».

E mano tesa alla minoranza anche dal sindaco De Ruggieri, nonostante qualche inevitabile frecciatina ad Adduce e i suoi: «Ancora sono in circolo le tossine della campagna elettorale che vanno metabolizzate»- così minimizza la mancata elezione in prima battuta del presidente del Consiglio e poi rilancia: «Più che mettere in luce i limiti della maggioranza che si è rivelata un tronco compatto, senza tarli o cavità, la scelta del centrosinistra di blindare il voto mi pare un modo per impedire possibili fughe».

E la Giunta? E’ solo questione di qualità. «Penso al Comune come a un’impresa che deve fare “profitto sociale” e per centrare quest’obiettivo c’è bisogno di manager che costano molto di più dei 1500 euro mensili dell’indennità da assessore». Inutile chiedere nomi, però.

De Ruggieri si limita a dire: «Ho pensato a dei “caterpillar” in grado di sbancare le montagne con la loro operatività rivoluzionaria. Il punto è che, nonostante Matera sia una preda ghiotta, ho chiesto a chi farà parte della squadra di governo una disponibilità full time. Il pendolarismo degli assessori non è pensabile, nè utile alla città».

Poi, ancora una volta De Ruggieri attinge ai classici per parlare, in questa occasione di donne: «Avevo trovato delle “Erinni” pronte a traghettare la città verso le sfide che ci attendono, ma questioni obiettive ne hanno impedito l’adesione al progetto».

De Ruggieri, in ogni caso, sa bene che entro il 31 luglio, data entro cui il Consiglio è chiamato ad approvare il Bilancio di previsione, dovrà aver nominato la Giunta. E allora, se le finanze comunali impediranno di ingaggiare i “caterpillar”, il primo cittadino ha pronto un piano B: «Impiegheremo “cibi indigeni, altrettanto saporiti, da inserire in un menù internazionale, in grado di affrontare la sfida del 2019».

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