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Sciopero della fame del sindaco di Policoro
La battaglia contro le trivelle nello Jonio

Basilicata

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STESSO incontro, ma valutazioni ben diverse sull’esito, quelle della Regione Basilicata e del Comune di Policoro. Altro che apertura da parte del sottosegretario Velo, come era sembrato di capire dalle dichiarazioni dell’assessore Berlinguer che hanno fatto seguito all’incontro della delegazione degli amministratori della fascia Jonica al ministero dell’Ambiente, per dire no alle trivelle nello Jonio. Per il sindaco Rocco Leone «da parte del Governo non c’è alcuna intenzione di tornare indietro su suoi passi».

«L’ho percepito chiaramente».

Nessuna soluzione politica possibile, dunque. Tanto che il primo cittadino, di fronte ai mali estremi, passa agli estremi rimedi. Annuncia uno sciopero della fame nella casa comunale, a partire da domani, «ad oltranza - spiega - fino a quando non sarà convocato un tavolo Stato-Regioni (Basilicata, Puglia, Calabria), che discuta seriamente della tutela del nostro mare». Molto duro il commento nei confronti del Governo.

«L’Italia in questo momento è guidata da gente non eletta dal popolo ed una buona parte di questa politica con la “p” minuscola è venduta agli interessi generati dalle società petrolifere. I dati scientifici dicono che già la sola ricerca con l’air - gun e la prospezione 3D generano dei danni irreparabili alla flora e alla fauna marina ed in particolare ai cetacei e ai delfini che popolano il nostro mare».

Di fronte a questo scenario, l’unica arma in mano agli amministratori, secondo Leone, è quella della protesta dura per sensibilizzare e smuovere le coscienze.

«Voglio rappresentare - spiega ancora - la voce del mio popolo che già alla grande manifestazione del 17 Dicembre 2012, siglando il “Protocollo di Herakleia”, concepì un neologismo: “Ionicità”: si tratta del nostro senso di appartenenza ai luoghi in cui viviamo e abbiamo deciso di crescere i nostri figli. Nel mio lavoro di pediatra quotidianamente sono impegnato a proteggere e custodire il futuro dei miei ragazzi e proprio nel rispetto di quel futuro è nostro dovere lasciare ai nostri figli lo stesso identico mare che i nostri avi hanno lasciato a noi».

Un alinea ben diversa, dunque, rispetto al a quella annunciata dall’assessore Berlinguer che mercoledì scorso ha guidato la delegazione a Roma. E che, fermo restando la strada dell’impugnativa del decreto ministeriale che esprime parere favorevole all’istanza di valutazione di impatto ambientale al permesso di ricerca della Enel Longanesi, aveva detto di avere fiducia nell’esito del dialogo istituzionale avviato a Roma, anche con il coinvolgimento di parlamentari delle tre regioni e dei rispettivi governatori. La scelta di Policoro, invece, è di passare subito ai fatti. 

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