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C’è una sola opinione del Psi
ed è fondata su queste ragioni

Basilicata

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LEGGO su un quotidiano un'autorevole opinione, sul caso del dissesto di Potenza città, che affonda la lama fino a toccare il cuore del problema: la coesione di una Regione piccola e fragile.
È il punto centrale che ha animato il confronto all'interno della seconda forza della coalizione di governo, il Partito Socialista di Basilicata che ho l'onore di rappresentare.
Non si tratta di odio o di istinti animaleschi anti-capoluogo; é vero il contrario.

Il nodo è come sta insieme una Regione il cui tessuto vitale é rappresentato dai 131 comuni, per lo più piccoli, ognuno con le sue caratteristiche distintive e i suoi problemi appesantiti da uno Stato fortemente indebitato che scarica su di loro, progressivamente, il peso di un paese in difficoltà.

Come é stato giustamente sottolineato la Regione può farcela se combatte compatta, con spirito di solidarietà. Ma cosa c'entra questo con la copertura di un buco finanziario che ha delle cause ben precise?

Il rapporto tra i tanti piccoli comuni, amministrati con tanti sacrifici, con il capoluogo si rinsalda se oltre all'economia dei servizi e uffici pubblici, all'occupazione basata sulla spesa pubblica tutta concentrata nel capoluogo ci aggiungiamo anche l'enorme finanziamento pubblico per coprire l'inefficienza, l'esuberanza, la sproporzione della spesa che non ha alcun rapporto con i servizi erogati?
Sarebbe una forma di solidarietà unilaterale che concentrerebbe su di se il peso delle tasse dei cittadini che finanziano l'apparato della pubblica amministrazione insieme all'economia indotta dei servizi e uffici pubblici. Un peso aggiuntivo che produrrebbe, a mio modesto avviso, quella reazione psicologica marginale il cui effetto non sarebbe certamente la coesione di una Regione ma l'esatto contrario, cioè il suo ulteriore indebolimento, la sua disgregazione dovuta alla concentrazione massima di egoismi.

La città capoluogo deve svolgere il ruolo dinamico di guida, deve essere di esempio, con la forza del rigore e la capacità di essere riferimento di buone pratiche anche e soprattutto nell'amministrazione. Invito a verificare se questa é l'opinione diffusa dei cittadini, anche potentini, degli amministratori di quasi tutti i comuni, opinione che é sbagliato circoscrivere ai pochi sindaci che si sono presi la briga di farlo sapere attraverso i giornali e confermo che certamente è l'opinione del Psi di Basilicata.

*Segretario regionale PSI Basilicata e componente segreteria nazionale

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