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PD ad alta tensione
aspettando l’assemblea

Basilicata

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POTENZA - E con la chiusura dei giochi all’Acquedotto lucano ora è tutto pronto per la grande sfida di domani mattina all’Hotel Vittoria. Il Pd lucano ha fatto il pieno in quest’ultima settimana di ulteriori polemiche e “mal di pancia”. Insomma si arriva alla sfida dell’Assemblea regionale come peggio (o meglio dipende dai punti di vista) non si poteva.

La tensione è alle stelle. E probabilmente salirà ancora nelle ultime ore della vigilia. Intanto ieri si sono registrati ulteriori fatti. Prima la nomina di Michele Vita ad amministratore unico di Acquedotto lucano. Ed è ufficiale l’addio dopo 12 anni di Gerardo Marotta che di certo non è cosa gradita agli ex diessini (guidati da Folino) del Partito democratico lucano. Non a caso, il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli (area di minoranza dem targata Speranza) nella nota di commento al nuovo corso di Al spa dedica più di metà comunicato a ricordare i meriti di chi lascia più che parlare della fase che si apre.

Ma non solo. Pare che lo stesso segretario regionale, Antonio Luongo abbia confidato ai suoi più stretti collaboratori di non aver affatto gradito il fatto di essere stato messo al corrente della scelta apicale dell’Acquedotto solo dalla stampa.

In tutto questo ieri pomeriggio c’è stato un vertice alla Regione dei renziani - pittelliani. Tra loro Margiotta, Polese, Antezza, Giuzio, Braia e Polese oltre naturalmente al presidente della Regione, Pittella. Poche le indiscrezioni emerse dall’incontro tenuto altamente “riservato” per la delicatezza del momento. In ogni caso qualcosa si è compreso. E pare che la strategia decisa sia quella di aspettare le mosse di Luongo in apertura di Assemblea. Anche perchè dall’altra parte non è ancora chiara la scelta del segretario regionale. Da un lato c’è chi parla di un Luongo che probabilmente potrebbe presentarsi dimissionario salvo poi verificare durante il dibattito se gli verrà riconfermare la fiducia dai dirigenti dem. Ma sarebbe un’opzione rischiosa perchè a quel punto, se non gli dovesse essere chiesto da una maggioranza più che larga un passo indietro, domenica sera il Pd lucano potrebbe trovarsi nelle condizioni di essere commissariato da Roma.

Ma anche lo scontro duro - e cioè con un Antonio Luongo che si presentasse battagliero in assemblea in stile Iudicello - potrebbe creare uno muro contro muro con risultati davvero imprevedibili. In ogni caso la strategia del segretario regionale non è chiara. Si sa che nelle ultime ore ci sono state riunioni e contatti tra big nell’aera cuperliana - speranziana lucana ma la linea da seguire ancora è avvolta nel mistero. Ammesso che ci sia una linea. In un tale contesto di incertezza ieri i renziani hanno deciso di giocare di rimessa e aspettare la relazione domenica mattina. Non solo.

In ogni caso pare che comunque sia stato chiarito nell’incontro di ieri che: non verrà assolutamente accettato nessun discorso relativo agli organigrammi e alle nomine dei vicesegretari e della presidenza dell’assemblea. Su questo non c’è margine di discussione. L’area Renzi - Pittella non farà sconti.
La sensazione comunque è che domenica all’Hotel Vittoria si celebrerà una dei vertici più duri e faticosi del Pd lucano dalla sua nascita. Poi nulla è escluso. Nemmeno una tregua armata. Anche se sono tanti (da un lato e dall’altro) che soffiono e soffieranno sul fuoco delle polemiche.

 

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