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L’ex sindaco non chiude a possibili scelte condivise
«Sì a motivi di convergenza»

Basilicata

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MATERA - «Trovare motivi di convergenza nell’ambito delle diverse posizioni che maggioranza e opposizione esprimono».

E’ l’auspicio sottolineato da Salvatore Adduce nel suo intervento che ha salutato l’elezione a presidente del Consiglio comunale di Angelo Tortorelli.

L’ex sindaco ha ricordato alcune delle necessità che ci sono all’interno della macchina comunale, ha ripetuto che «il Consiglio deve innanzitutto occuparsi di ciò che gli compete, le funzioni che devono essere svolte non possono in alcun modo essere confuse con altri compiti e ruoli che ci sono all’interno dell’Amministrazione».

In questo senso sono state salutate positivamente alcune delle parole di Tortorelli ispirate ad un comportamento di rigore ed imparzialità, Adduce non ha mancato poi di ribadire la necessità che venga nominata al più presto «la giunta comunale in modo che l’esecutivo possa affrontare le diverse questioni che la città ha davanti a sè». Adduce ha anche mantenuto ferma la posizione dell’intero centrosinistra sulla questione del voto a Tortorelli nel momento dell’interruzione chiesta dal consigliere di maggioranza Manicone. La minoranza non ha voluto in alcun modo, su questo punto, derogare al principio di non coinvolgimento rispetto alle scelte della maggioranza così come aveva spiegato in apertura di seduta il consigliere comunale Giovanni Scarola.

Il richiamo di Adduce è stato sostanzialmente il trait d’union che ha caratterizzato anche un’altra serie di interventi tra cui quelli dei consiglieri Trombetta e Lionetti che hanno manifestato disponibilità ad un dialogo positivo con la maggioranza ma hanno anche ribadito ed esortato il primo cittadino a chiudere al più presto la questione della nuova giunta comunale in maniera tale da poter entrare nello specifico delle questioni che dovranno essere affrontate.

Non sono mancati toni polemici in una nota del consigliere Pietro Iacovone (eletto con Matera Cultura) che ha sottolineato: «i primi segnali non sono di buona amministrazione, è stata violata la norma dello statuto che prevede la presentazione della giunta nella prima seduta del Consiglio comunale. Non è avvenuto» ha concluso Iacovone, «nemmeno nella seconda. Matera dei capoluoghi di provincia in cui si è votato è l’unica che non ha provveduto ancora ad insediare una nuova giunta».

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