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Le istituzioni scendono in campo per la manifestazione di Policoro

Basilicata

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E’ fissato per oggi - alla vigilia della grande manifestazione di Policoro, che porterà in piazza, cittadini, istituzioni e amministratori di Basilicata, Puglia e Calabria (con la partecipazione dei presidenti Pittella, Emiliano e Oliverio) - il consiglio comunale di Scanzano Jonico, che avrà a oggetto la lotta alle trivelle nello Jonio. E che dovrebbe vedere la partecipazione di circa trenta comuni, i massimi rappresentanti istituzionali lucani e i parlamentari della provincia di Matera. Un’iniziativa proposta dai segretari dei circoli del Pd del Metapontino, che si sono riuniti la settimana scorsa per ribadire, in manieri unanime, la più netta contrarietà alle attività di ricerca di idrocarburi in mare. Anche se, il primo cittadino di Scanzano, Salvatore Iacobellis ha già annunciato che la sua linea, nella seduta straordinaria convocata per questa sera alle 19, non si limiterà all’opposizione alle estrazioni in mare. «La Basilicata deve mettere in atto un piano di fuoriuscita dal petrolio», aveva detto qualche giorno fa al Quotidiano.
Nel frattempo, arrivano le adesioni da parte dei comuni che prenderanno parte alle due iniziative. Con un comunicato, il comune di Pisticci annuncia la propria presenza alla manifestazione di domani.
«L’azione amministrativa di questi anni è stata contrassegnata da atti e iniziative che hanno connotato la sensibilità dell’amministrazione verso la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute in un territorio che, a nostro parere, deve favorire e consolidare lo sviluppo facendo leva sulle sue naturali vocazioni che sono l’agricoltura di qualità e il turismo», si legge nella nota del Comune. Annunciano la propria adesione anche il Pd di Montescaglioso e il movimento civico “Insieme per Montalbano”. «I territori e i cittadini del Metapontino e dalla Basilicata tutta - scrive la segretaria cittadina dei democratici, Rosanna Cifarelli - devono trovare occasioni per sviluppare meglio e di più le vocazioni naturali e proprie dei nostri territori e del nostro mare, invece che autorizzazioni, ipotesi o permessi a ricerche di idrocarburi». Ma non ci sono solo i comuni lucani. Da Roseto Capospulico arriva la voce del sindaco, Roberto Siciliani, che si dice pronto a intraprendere tutte le azioni civili e istituzionali per portare avanti le ragioni dei territori. Nel segno dell’unità, come spiega nelle dichiarazioni: «Questa manifestazione deve rappresentare il punto di partenza di unione di tutto il popolo ionico, che deve far sentire alta la sua voce per essere attenzionato, da parte del Governo centrale, con interventi infrastrutturali, e non per diventare territorio di conquista per lo sfruttamento e l'impoverimento dello stesso». Sostegno all’iniziativa di domani anche da parte dell’Anci. Il presidente Adduce ha fatto sapere di aver invitato i componenti del consiglio direttivo dell’associazione a partecipare.

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